GIAMPAOLO 100 PARTITE ALLA SAMP: “PER ME UN ONORE E UN ORGOGLIO”

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Mister Giampaolo raggiunge quota 100 partite in blucerchiato. Un traguardo importante per un allenatore che divide la tifoseria. E non poteva essere altrimenti per un integralista tattico: è lui stesso ad accogliere benevolmente questa definizione.

La filosofia di Giampaolo è quella di è un calcio moderno che punta in particolare sul possesso palla: gioco per vie centrali senza privilegiare le fasce. C’è a chi piace e a chi meno. Intanto Mister Giampaolo tiene a galla questa Sampdoria, fa sbocciare talenti. Non ha avuto risultati sensazionali ma è anche vero che manca la controprova: chi al posto di Giampa poteva fare meglio? Ai posteri, come sempre accade, toccherà il compito di dare la sentenza
Il Mister ha parlato al Secolo XIX, commentando il traguardo delle cento partite in blucerchiato:

Cento partite per me sono un onore e un orgoglio – dichiara Giampaolo. “Cento partite alla Samp sono cento partite alla Samp. Cento preparazioni tattiche, cento ritiri, cento riti da ripetere, duecento conferenze stampa... È un bel traguardo per me, che al massimo mi sono fermato due anni nell’Ascoli. Un rapporto che va avanti da quasi tre anni e oggi è difficile resistere per tanto tempo nello stesso club”.

Un risultato egregio che lo vede in una classifica assieme ad altri allenatori che hanno fatto la storia del calcio:
“Guardo gli allenatori della Samp che mi precedono in classifica – dice Giampaolo – “e sto dietro ai grandi. Boskov è una leggenda, Novellino si identifica nella Samp, a un Eriksson che cosa gli vuoi dire?, Bersellini è stato un’icona del calcio italiano, me lo ricordo che ero ragazzino».

Quale la partita  rimasta nel cuore?

«Il primo derby, vinto per 2-1″ – risponde Giampaolo – “Ne venivamo da una miniserie negativa. Quel pomeriggio la Gradinata Sud mi manifestò un affetto e una stima per me inaspettati. Senza che io avessi nei loro confronti nessun tipo di credito o credibilità. In questi mesi – continua Giampaolo nell’intervista rilasciata al Secolo XIX – “Ci sono stati momenti di difficoltà che fanno parte del gioco, però non ho mai pensato che mi dovessi giocare quella partita da “dentro o fuori”. Perché se arrivi a giocarla significa che sei già segnato. Già fuori. È solo l’atto finale. Cose che io non capirò mai nel calcio, l’ultima prova, l’impronta digitale, la verifica del dna… quando si è a quell’epilogo lì, sei già fuori. Qui da due anni e mezzo i miei ragazzi sanno sempre cosa fare, come comportarsi. C’è un ordine nel fare le cose e mi piacerebbe potere lasciare questa cultura come patrimonio per il futuro».

Autore

SampGeneration

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28 commenti

  1. I talenti non sono certo sbocciati grazie a giampaolo ma perche’,per l’appunto,erano talenti come ad esempio lucas torreira

    • PassavoPerCaso -

      Torreira giocava sulla tre quarti, e valema 100K quando acquistato. chi ebbe l’intuizione di farlo giocare regista davanti la difesa, e chi gli ha insegnato a giocare a due tocchi?

      E i talentuosi Schick e Muriel quanto bene stanno facendo senza GP?

      Se poi credi che l’allenamento (e dunque l’allenatore) non influisca sul miglioramento di un giocatore allora ok…

  2. Gp genera spesso la tentazione di voler dargli la colpa… perché nel suo integralismo sviluppa alcune qualità ma da l’impressione di rendere la squadra prevedibile e di non saper arroccarsi, quando si subisce.
    I numeri gli danno ragione, perché ha rotto vari récords storici. Quindi il bilancio è nettamente positivo.

      • In un epoca senza trofei, i derby sono i trofei… e poi le doppie vittorie con le milanesi e qualche striscia positiva…
        Non fa impazzire nemmeno a me la sua impostazione, ma numeri sono numeri

  3. belin ne ha perso 38! goals presi, a cuffe. boh, non vi capisco propio. siete tutti innamorati del supplente.
    #ferrero non mi rappresenti

    • PassavoPerCaso -

      No per niente seu tu che sei prevenuto. 38 goal con una squdra che schiera;
      – tre giocqtori offensivi puri
      – due mezz’ale di spinta (un ex trequartista!)
      – due terzini di spinta (alle volte uno dei terzini e’ un ex ala…)
      non sono nemmeno cosi tanti.

      Se poi vuoi dire che la squadra (dato los scarso valore tecnico) dovrebbe giocare piu’ coperta io sono anche d’accordo: possiamo richiamare Zenga. Basta che poi non frignate al punto che richiamiamo o’ scugnizz cataclisma.

  4. PassavoPerCaso -

    Giampaolo ha ottenuto risultati in linea col valore della squadra. Non ha ne’ ottenuto risultati al di sopra delle aspettative ne’ al di sotto.
    Tra i pregi si puo’ annoverare la capacita’ del suo gioco di far segnare molto gli attaccanti: sotto la sua gestione possiamo annoverare il record di goal in serie A di Quagliarella, Muriel, Zapata, Schick. Questo e’ forse la ragione per cui piace alla dirigenza: gli attaccanti si vendono bene, e rendono plusvalenze piuttosto ricche.

    Tra i difetti una cocciutaggine tattica che lo rende oggettivamente un po’ antipatico (e alcune scelte tipo Sala e Alvarez) che lasciano piuttosto allibiti.

    Esiste di meglio intorno? Credo di si, ma esiste anche molto di peggio, e l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle (sciagura, per dirne uno).

    • PassavoPerCaso -

      Beh il lavoro e’ piu’ leggero in questo periodo e posso dedicarmi ad altro. Magari a Gennaio ritorno in letargo… 🙂
      E, tra parentesi, ribadisco che Iachini piace anche a me (mai capita la sua non conferma), ma non mi sento obbligato a dare del pirla a GP per esaltare Iaco.

  5. Stante la tua analisi comunque chi lo definisce maestro della difesa sbaglia e lui cura maniacalmente la fase difensiva ma cosi’ facendo valorizza gli attaccanti…beh cmq mi fa piacere leggerti perche’mi piace il confronto, non leggo piu’carlo gino sarpero con cui litigavo spesso perche’accreditava gianperdo di un tiki taka sontuoso ma ora ci sei tu…

    • Carlo sarpero -

      Purtroppo L ignoranza rende tutti fenomeni e tu ne rappresenti L emblema
      Il record nelle cento partite vede L percentuale più alta di vittorie,su 100,gare dietro solo boskov ed Eriksson..
      Questo dicono i numeri
      Poi guarda se hai qualcosa da dirmi non utilizzare i social il mio cellulare è ben impresso nella pagina personale dove mi firmo con nome e cognome
      Non vuoi leggermi?!
      Allora che cazzo commenti sempre leggi un altra roba

  6. 38 perse su 100 (credevo fossero di più) sono ampiamente in linea con i valori delle ultime 3 rose che Giampaolo ha avuto a disposizione. Per la fase difensiva, viene chiamato maestro per la linea del fuorigioco (e su questo non credo ci siano discorsi da fare). Per la difesa a livello collettivo, è un dato che abbiamo preso tanti gol (quest’anno meno) perché abbiamo un gioco con pochissimi interditori (effettivamente mi era sfuggito il dato sui record personali di tutti gli attaccanti degli ultimi 3 anni). Piaccia o non piaccia, è anni luce avanti rispetto ai suoi predecessori (del futuro, vedremo)…

  7. Siamo sinceri GP è un buon allenatore e uno scopritore o meglio valorizzatore di talenti. Ovviamente ha dei difetti e questi mettono un pò in cattiva luce il suo lavoro ad esempio: se a 5 minuti dalla fine vinciamo 1-0 con la Lazio (marassi dello scorso anno) e vediamo che loro che sono più forti, sono anche più in palla e più in partita di noi, io metterei un difensore in più a buttare palle in tribuna e forse avremmo vinto 1-0, GP invece fedele al suo credo non lo fa e perdiamo 2-1. Altra cosa prendiamo sempre troppi gol dalla parte sinistra. Non è che i terzini siano tutti scemi ma, se li obblighi a stringersi gli avversari aprono sulla sinistra del nostro portiere, e becchiamo gol.
    Questo però non cancella quanto detto da Passavopercaso, GP ha effettivamente fatto rendere al massimo gente come Shick,, Muriel, Torreira portando vagonate di milioni in casa Samp. Poi vogliamo paragonarlo a Zenga, Montella? Prederivate mica Cavasin???

  8. Ognuno la vede a modo suo per me è ùn’allenatore normale nella media ottiene i risultati in media con la rosa che ha, detto questo non riesco a capire la sua ostinazione a non provare a cambiare modulo quando a 10 minuti dalla fine hai il risultato a tuo favore. Se fosse tra quelli bravi non avrebbe subito così tanti esoneri. I top Player come Torreira uscirebbero a prescindere se sei forte sei forte poche musse.

    • PassavoPerCaso -

      Se raggiunge obbiettivi in linea con la rosa (cosa su cui sono d’accordissimo)… perche’ tutto questo accanimento?

      Quanto ai fenomeni per diritto di nascita e all’importanza dell’allenatore.
      – Adriano, Cassano, Balottelli,… senza una guida tecnica come sono usciti?
      – Pirlo era la riserva della riserva del trequartista dell’Inter. Al Milan lo mettono regista e diventa una colonna. Senza Ancelotti sarebbe rimasto la riserva della reiserva…
      – Zambrotta era un esterno di medio livello, panchina di Camoranesi. Lippi lo trasformo’ in uno dei due terzini piu forti della sua epoca.
      – Grosso giocava trequartista in serie minori. Qualcuno ebbe l’intuizione di metterlo terzino sinistro ed allenarcelo: campione del mondo.
      Ma la migliore testimonianza e’ la seguente:
      – Skriniar :”A Genova comincio a capire davvero come si gioca in questo ruolo. Come? Grazie a Giampaolo, bravissimo. Imparo a muovermi…”
      https://www.sampnews24.com/skriniar-riconoscente-la-sampdoria-stata-mio-grande-salto/

      E ora per favore ripetimi questa storia delle musse e di quanto l’allenatore non conti nulla perche’ il talento e’ dono di nascita…

  9. Passavopercaso tu hai un’opinione io ne ho un altra ma non è importante x quanto riguarda G.P comincio a pensarla come Semarco il giudizio sta diventando noioso.

  10. E pur vero che si tratta di un articolo su una intervista di Giampaolo… E che non si potrà mai avere una controprova (quando andrà via, né arriverà un altro che avrà gli undici titolari pressoché tutti differenti a quelli attuali)

  11. In sostanza concordo con pitta,trattandosi di una intervista a gp si parla di lui,nel prox articolo si parla di ferrero…ci vediamo li’ fratelli blucerchiati

  12. Anche io considero i risultati di Giampaolo in linea col valore dei giocatori messogli a disposizione. Meno dei grandi allenatori blucerchiati che lo hanno preceduto ha la duttilità, ma anche meno qualità nella rosa. Più di tutti gli altri allenatori che lo hanno preceduto ha idea e filosofia calcistica, che sa trasmettere alla squadra, e cosa sempre sottovalutata, correttezza, educazione e attaccamento alla maglia. Cose, queste ultime che per la gran parte di chi commenta qua sopra contano poco o niente nella valutazione di un allenatore. Per me contano ancora parecchio e spostano il bilancio in positivo.

  13. Mi permetto di osservare che andarsene dal campo a roma a partita in corso non e’attaccamento alla maglia ma atteggiamento uterino che un allenatore serio non puo’ e non deve permettersi…

  14. E quanto attaccamento alla maglia credo che iachini ne avrebbe avuto tanto quanto gianperdo ma ad alcuni di voi piace cosi’…

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