FINE DEL TOUR DE FORCE. IL CAMMINO E’ DA GRANDE SQUADRA

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Roma, Inter, Fiorentina e Milan: abbiamo tenuto testa a tutti. Chi se la faceva sotto in vista del “tour de force” ha avuto come risposta una prova di forza della squadra. I gufi dell’altra sponda devono ancora sottostare alla leva d’acciaio di Sinisa.
Si chiude questo ciclo di ferro con la consapevolezza che in ogni singola partita la Samp può giocarsela con tutti.
Una vittoria, due pareggi ed una sola sconfitta, rocambolesca, contro l’Inter al 90′ su rigore maldestro causato da Romagnoli (ma il giocatore è giovanissimo, qualche sbavatura è inevitabile).
Sorte analoga sabato sera col Milan: partita decisa da un altro rigore evitabile per intervento goffo di Mesbah.
Lo abbiamo già detto: entrambi i rigori erano fischiabili o no.
A parti invertite li avrebbero concessi? Probabilmente non ci avrebbero nemmeno pensato.

Purtroppo al nostro minimo errore siamo stati sempre colpiti, alla faccia di quel vecchio bacucco di Zamparini che sostiene che siamo fortunati.
Altro che buona sorte.
Nelle ultime 4 partite abbiamo confermato una solidità e una lucidità da squadra importante: gli schemi girano bene, Eder si è sbloccato, le seconde linee danno il loro prezioso supporto e la difesa tiene botta egregiamente.
Arrivano due settimane di pausa e sono oro colato, per dare ossigeno a quei giocatori che stanno dando tutto e anche di più (vedi proprio Eder o Okaka).
La bellezza di questa squadra è che cerca sempre di fare la partita: è il merito assoluto della mentalità vincente che sta trasmettendo Sinisa.

Ad esempio: chi ha avuto la disgrazia di assistere all’ultimo Sassuolo-Atalanta ha visto due squadre meschine, intente a conquistarsi il punticillo utile per la salvezza.
Era il nostro destino ai tempi dell’impacciato Delio: pareggini stitici con squadrette, oppure barricate umane, pullman davanti alla porta con gli squadroni, in attesa dell’inevitabile rete che sarebbe prima o poi arrivata.
Ora la musica si è trasformata e la nostra mentalità è palesemente evoluta: ce la giochiamo sempre e poi vada come vada, questo è lo spirito che ci piace.
E sono arrivati 5 punti in 4 gare di ferro ma con un po’ di buona sorte potevano essere anche di più.
Ora andiamo all’assalto del Cesena poi ci aspetta una notte di fuoco a Marassi, il primo dicembre, contro il Napoli di Benitez. Possiamo ancora sognare.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. E dobbiamo vincere a Cesena, pena un probabile sorpasso che di per sè non dice niente, perchè, come ho già detto, loro a volte vincono qualche battaglia ma perdono regolarmente la (le) guerra (e). Ma è sempre meglio tenerli dietro. E comunque per vincere a Cesena basta giocare con lo stesso impeto e la voglia manifestati contro le grandi (?). Se giochiamo allo stesso modo, senza pensare di aver vinto in partenza, i tre punti non dovrebbero sfuggirci.

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