FERRERO “ZAPATA NON ERA NEI NOSTRI PIANI. LETTERA DA AMSTERDAM BELLA, MA CI VUOLE ALLEGRIA”

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Massimo Ferrero ha parlato a lungo ai microfoni di Telenord: un rischio incalcolabile, visto che il presidente, gaffeur di professione, inciampa sovente a causa di un lessico ‘precario’, per non dire di peggio.
Ogni volta che apre bocca, infatti, scatena l’inferno.

Il consiglio a Ferrero resta sempre quello di limitare e soprattutto misurare le esternazioni. Abbandonare per quanto sia possibile il vernacolo. Fare un corso di bon ton. E’ lui il destinatario ideale della frase evangelica del buon Gesù: “Sia il vostro parlare sì sì, no no”.
Questa volta a Telenord ha tentato ripetutamente la gaffe ma si è (fortunatamente) spesso salvato in corner, pur parlando a lungo e a ruota libera. Non ha scatenato l’inferno. Praticamente, per restare sul tema Vangelo, è stata una sorta di miracolo.
Ha rivelato, anche se la notizia era nell’aria da tempo, che è stato Mister Giamapolo a giubilare Zapata, attuale capocannoniere del campionato insieme a Cr7 e al nostro campione Fabio Quagliarella:

“Zapata non era nei piani della Sampdoria – ha detto Ferrero – “Giampaolo ogni tanto lo strozzerei, ma questo fa parte della stima nei confronti di un uomo. Zapata a lui non piaceva, Giampaolo ha un suo credo, una sua identità. Se vuoi Giampaolo è questo e quindi ti puoi anche aspettare che Zapata possa partire”.

Quindi ha annunciato che farà la proposta al Mister per altri due anni di contratto. Purtroppo, col grande rispetto che nutriamo per Giampaolo, la decisione di cedere Zapata è stata una topica micidiale. Auguriamoci che riesca a sfruttare al massimo le qualità di Manolo Gabbiadini, giocatore maggiormente nelle sue corde: la corsa all’Europa deve vederci finalmente protagonisti.

Nel corso dell’intervista a Telenord Ferrero cammina su una corda tesa, rischiando il capitombolo ad ogni frase. Ed ecco un tentativo di gaffe, questa volta sotto forma di lagna inascoltabile:
“Mi aspetto tanto dal calcio – dichiara il presidente – “invece nella Sampdoria prendo dei bei calci nel sedere che non mi merito. Il resto sono grandi soddisfazioni, perché oggi il presidente Ferrero è andato dal notaio e ha pagato i nuovi uffici di Casa Samp. Dal calcio mi aspettavo delle cose belle perché chi semina cacca raccoglie sterco, chi semina sorrisi raccoglie felicità e io sono un uomo che semina sorrisi. Mi aspetto che le persone siano felici, abbiano rispetto”.

Più calcio e meno calci in culo è il motto di Ferrero, che forse dimentica che Genova e la Sampdoria gli hanno dato popolarità, successo, e soprattutto tanti bei milioni freschi nelle tasche. Forse dovrebbe lagnarsi di meno e ringraziare il già citato buon Gesù per la fortuna che gli è capitata, il bacio della buona sorte.
Seguono altre parole in libertà:
“Quando sono arrivato ho detto cambiamo l’inno e mi hanno detto tutto e di più – aggiunge Ferrero – “Io volevo aggiungere, rimodernare, perché a volte la gente rimane agli anni settanta e molte persone sono rimaste a Sapore di mare”. Gli si chiede allora: “Ma è come se le avessero detto di cambiare l’inno della Roma!”
“E che c’è di male? – risponde Ferrero che, demoniaco, persevera: “L’importante è migliorare, nessuno si permetterà mai di cambiare la meravigliosa Lettera da Amsterdam. È un inno meraviglioso ma anche un po’ triste. Se voi andate a vedere, all’inizio di una partita, ci deve essere il gioco, la forza, il rumore, la vita, per poi entrare in campo come undici leoni. Quella deve essere un’arena. Guardate in America: c’è musica e vita!”
Verrebbe da dirgli, allora vacci in America, dove il pubblico degli eventi sportivi è composto in gran parte da una massa di pecoroni che usano le partite come pretesto per ingozzarsi di cibo spazzatura e di bevande zuccherate e soprattutto gassose. L‘esempio non poteva essere meno azzeccato. Comunque sia, è incredibile che Ferrero arrivi persino a giudicare Lettera da Amsterdam, probabilmente la canzone più bella dedicata ad una squadra di calcio. Veramente incredibile.
Quindi le parole sullo stadio:
“Adesso facciamo i lavori allo stadio – aggiunge Ferrero – ” Io voglio rimodernare l’audio perché è un po’ vecchiotto. Marassi è uno dei migliori stadi d’Europa ma va ristrutturato. Faremo stare bene i tifosi, metteremo bar e ristoranti. La prima cosa che voglio fare sono i bagni, questo è il mio primo investimento. Lo stadio non vale i soldi che hanno chiesto per acquistarlo. La gente viene meno allo stadio per tanti motivi. Io ho detto che i tifosi sampdoriani sono meravigliosi, i migliori del mondo. Sono tutti bravi, non sono razzisti, amano la squadra. Pensate che se la squadra perde tre a zero ancora tifano. Ma in mezzo ci sono anche tre scappati di casa che non sono tifosi ma gente che vuole fare confusione e che vuole i tafferugli. Ho detto che sono quattro scappati di casa e mi hanno sfondato.

Sul mercato, annuncia già la partenza di Colley:
“Ho comprato Gabbiadini, se avevo un posto per un extracomunitario mi riprendevo anche Muriel. Tutti ce l’avevano per la vendita di Torreira ma abbiamo preso Ekdal e non l’ha fatto assolutamente rimpiangere. Sto cercando di trovare dei sostituti di Andersen e di Colley per giugno perché c’è grande carenza di difensori centrali quindi se vedo un ragazzino che ha 19 anni anche se costa un po’ di più lo prendo. Io sto qui perché ci sto provando con tutte le mie forze a vincere qualcosa, quando abbiamo perso con il Milan, in Coppa Italia, e ho detto quella frase, mi sono arrabbiato per un motivo, perché mi è sembrato ingiusto. Avevamo giocato benissimo e perderla mi è dispiaciuto, sarei voluto andare a Roma a giocarmi la Coppa Italia. Io amo questa città”.
Sui tifosi
“Io non ho litigato con nessuno, sono i tifosi ad avercela con me, forse perché sono romano, perché sono troppo sincero, perché sono troppo schietto, io voglio bene a questi ragazzi. Mi vogliono tutti bene: gli interisti, i romanisti, i fiorentini, i palermitani, mi amano tutti vorrei capire perché i miei tifosi sono arrabbiati con me, che cosa vogliono? La squadra va bene, compriamo giocatori di talento, spendo tantissimi soldi per giocatori, ragazzi i soldi li metto io quando va male, non voi. Non voglio fare appelli, non faccio cene, non parlo con i tifosi, mi vogliono tutti bene, la sera me ne vado a casa e dormo. Volevano lo stadio e gli è stato comprato, mi odiano perché aumento 10 euro un biglietto per entrare”.
Alla Marzullo: fatti due domande e datti due risposte

Sull’obiettivo Europa
“Quest’anno stiamo cercando di arrivarci a tutti i costi, ci stiamo provando e mi auguro di farcela perché io ho più voglia di vincere di Giampaolo, più dei ragazzi, sono un uomo ambizioso, ora vado a Milano che sto cercando di prendere un calciatore importante che vuole una grande squadra, ma lo voglio pure io. La Sampdoria è l’unica che paga, una società patrimonializzata sia a livello immobiliare che nei calciatori, ora inauguriamo gli spogliatoi, una bella piscina, abbiamo aperto un altro club in Sicilia, la Liguria ha portato pochi calciatori, invece le regioni più importanti sono la Sicilia e la Campania perché vengono dalla fame e la fame ti fa diventare calciatore, quando non hai fame non diventi niente. Io ho fame di vittorie, di ambizioni e voglio andare via da qui quando mi cacceranno via i tifosi avendogli regalato una vittoria. Grazie a tutti e viva Lettera da Amsterdam.”

L’intervista si chiude così, i tentativi di gaffe sono stati numerosi, ma questa volta, fortunatamente sono stati fatti meno danni del previsto.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

12 commenti

  1. si levasse dai piedi nessuno si accorgerebbe di nulla sotto l aspetto economico sportivo, perchè lui non ne capisce un H ne di calcio ne di affari…per fortune c’è Romei.
    Fatelo tacere vi prego.

  2. bene per essere chiari e coincisi la sampdoria non deve proprio un belino di niente a ferrero ma bensi tutto il contrario dallo stipendio fino ai 600.000 euro sulla cessione del marchio e tutto il resto…
    in cambio molti come me vorrebbero semplicemente che non apra la bocca ma ok parlare è un diritto sempre che non si offenda la città i colori i tifosi e le nostri canzoni marchio indelebile del nostro dna cosa che ha fatto, dunque fino a che stara vincolato con la samp che stia zitto non è difficile da capire !!!!

    • Concordo hermano e ricordo zapata via per non pagare un quattrino. 21 milioni per jankto e dodo’, grandi!

      via da genova la banda bassotti!

      #ferrero non mi rappresenti

      • PassavoPerCaso -

        Stai mescolando roba che nemmeno il minestrone.

        Dodo fu voluto da Cataclisma, che fu fortemente voluto dalla “tifoseria calda”, quella che oggi contesta la dirigenza, e che fece cacciare Walterone. Dimmi, eri tra quelli per caso?

        Ed eri tra quelli che l’anno passato rompeva il Belino su Murru?

        Ferrero mi sta sulle palle, ma dire che Dodo e’ colpa sua e Quagliarella e’ fortuna e’ davvero troppo.

        Nessuno e’ infallibile. Tranne Francesco, per chi crede.

        Ma nella vita privata sei altrettanto duro con te stesso?

        Ultimo punto:
        – Dirigenza “banda bassotti”
        – allenatore “sudaticcio giamperdo”

        Ti manda di chiamare texxxne di xxxx il capitano, poi hai fatto l’en plein.

  3. Luca (quello che stava in Brasile) -

    mah… non ho trovato niente di eclatante in questa intervista: ha detto delle cose vere, poco piacevoli certo, ma vere.

    Rimpiangiamo lo stile Mantovani, ma per ora abbiamo questo presidente e dobbiamo “danzare secondo la musica” come si dice in Brasile.

    Non é certo il miglior presidente della serie A, ma é molto lontano dall’essere il peggiore, pur essendo quasi certamente un prestanome, pur essendo certamente un bifolco, pur essendo certamente un soggetto che non ha nulla a che spartire con il mondo Samp, pur essendo uno che tira a fare i soldi con le cessioni, tutto sommato ha fatto sinora una gestione aziendale niente affatto male.

    Ovviamente, se ci ricordiamo che la Sampdoria é una società di calcio, e che come tale dovrebbe avere degli obiettivi sportivi… allora c’è da spararsi, ma siccome oggi come oggi stare stabilmente in serie A e fare plusvalenze é considerato dai piú motivo sufficiente per godere ed essere appagati.. allora va bene anche Ferrero.

    • Concordo con Luca, questo c’è e questo ci cucchiamo senza fare tante polemiche sterili se non dannose, del resto il panorama dei presidenti italiani e stranieri in serie A è questo e c’è di peggio, a parte ciò che resta della famiglia Agnelli non ne vedo di tanto amati e che abbiano ottenuto grandi risultati, le milanesi dopo Berlusca e Moratti hanno stranieri di varia natura che non hanno ancora vinto niente, al Toro Cairo parla parla ma non combina nulla, la famiglia Pozzo è in calo e anche lì non hanno mai combinato niente, i Della Valle a Firenze li odiano, Roma e Lazio hanno presidenti super contestati e stadio sempre mezzo vuoto, a Napoli De Laurentis vaneggia di scudetti e coppe ma finora ha vinto solo una coppetta italia e anche lì non tutti lo amano, o vogliamo parlare di Preziosi? Gli unici in gamba sono quelli dell’Atalanta che comunque devono anche loro vendere tutti gli anni due-tre pezzi pregiati per sopravvivere, questo il panorama, allora teniamoci sto qua con tutte le sue dichiarazioni a vanvera o sgradevoli, non c’è molto di meglio in giro

  4. Non riesce a pronunciare correttamente la parola AMSTERDAM e l’Alitalia la chiama ITALIA…e qualcuno vorrebbe farmi credere che questo personaggio di ignoranza ciclopica avrebbe partorito, dalla sua mente, i vari progetti di Bogliasco, Casa Samp, Next Generation e via discorrendo?
    Qui siamo alle barzellette, il problema è che non fanno ridere, il passaggio più triste non è stato riportato ed è quello in cui dichiara che prende lo stipendio dalla SAMPDORIA perchè sennò come fa a campare?
    Mamma mia, meglio che mi autocensuri…

  5. È dura ma cerco di non ascoltarlo e di non reagire. Come dice El Cabezon è un solo pupazzo. È triste avere rappresentanti così….

  6. Quando si è insediato, le opinioni di tifosi e giornalisti si divisero tra: “nuovo Parma in due anni” e “io giudico dai fatti quindi aspettiamo di vedere i fatti”. I primi negli anni sono calati in un profondo silenzio (estremamente paraculo, se giornalisti)….

    La caduta di stile, ci tengo a specificarlo, è più che altro in confronto alle nostre pregresse Presidenze, non nei confronti del calcio di oggi. Spero che su questo punto siamo tutti d’accordo. Il calcio è cambiato e se voi riuscite a ritenere compatibili un Mantovani e (esempio) un Ilicic che fa le visite da noi e poi il giorno dopo se ne va altrove, io vi ammiro. Il calcio di oggi è da “figli di buona donna” come non mai. Ferrero fin dal primo giorno sembrava trovarcisi bene (e già ci si muoveva meglio di tanti che ci ha trovato).

    Lo facevo più furbo: spero che non sia vero che ha “distratto” fondi dalla società per i caxxi suoi (fa finta di non capire che è per questo che la tifoseria organizzata ce l’ha oggi con lui) e si è fatto beccare per uno/due milioni.
    Il cambio di proprietà Berlusconi/cinesi ha comportato giri strani di soldi per centinaia e centinaia di milioni, e se non si arriverà a chiarire è “solo” perchè l’indagine giocoforza è finita in Cina… dove inevitabilmente va a morire perchè non arriverà ad alcuna conclusione.

    Non menziono il fatto che possa esserci “qualcuno dietro”, sinceramente finchè non sarà una cosa provata ho deciso di non considerare la cosa nelle mie considerazioni, non penso che nel frattempo ogni giudizio su Ferrero debba essere messo in naftalina, ne’ nel bene ne’ nel male.

    • Vedi Sentinel, fuori dai denti:
      se Ferrero mi facesse vincere scudetti o mi portasse ogni anno in Champions io delle sciarpe legate in testa, delle dichiarazioni ad minchiam una settimana sì e l’altra pure me ne fregherei altamente, impegnato come sarei a godere intensamente perchè alla fin fine a me interessa che la SAMPDORIA VINCA ( ovviamente seguendo le regole, mai baratterei uno scudetto o una coppa con l’inganno o il raggiro di esse ), perchè essendo io un TIFOSO desidero, spero, che la mia squadra del cuore VINCA, anche se poi ci piace cantarcela e suonarcela da soli dicendo che il risultato finale non è poi così importante…
      Ma siccome tutto ciò ahimè non accade ecco che i comportamenti per me diventano di primaria importanza, se a ciò poi aggiungiamo il mistero che circonda e chissà ancora per quanto tempo circonderà il suo approdo a Presidente dell’Unione Calcio, il fatto che sia ( era?) miscio sparato ( e il fatto di per se non sarebbe una colpa, ma visto che parliamo di proprietari di squadre di calcio…), la sua apparente (?) totale ignoranza ( ripeto, non riesce a pronunciare, o forse addirittura non sa come sia scritta la parola AMSTERDAM ) e tante altre cose capirai perchè a me e a tantissimi latri sampdoriani il personaggio proprio non va giù…
      P.S: mi sa che il pluri sbeffeggiato co-presidente della Vis Pesaro tanto lontano dalla realtà non è andato…

  7. Su zapata giampaolo ha sostanzialmente replicato che sugli allenatori ricadono tutte le colpe(questo il succo)e che comunque pwr parlare della cessione di duvanone ci vorrebbe mezza giornata…riferisco senza giudicare

  8. E’ incredibile ma per una volta su una cosa son d’accordo con Ferrero.
    Lettera da Amsterdam (che a me non piace neanche come canzone, melensa all’inverosimile) fa cadere le palle.
    All’ingresso in campo ci vorrebbe qualcosa che dia entusiasmo, il nostro vecchio inno era molto meglio, almeno lo si cantava.

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