FERRERO HAI RIFIUTATO VIALLI. VERGOGNATI

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Con un messaggio ufficiale si chiude probabilmente la trattativa tra un parvenu del calcio blucerchiato, che osa non vendere la Sampdoria a  Gianluca Vialli al termine di una trattativa estenuante, e il fondo americano guidato da James Dinan.

Questa la comunicazione di Calcio Invest: “CalcioInvest LLC, la cordata di investitori internazionali guidata dai finanzieri Jamie Dinan, fondatore del fondo d’investimento York Capital Management, Alex Knaster, fondatore del fondo Pamplona Capital Management e dall’ex giocatore ed imprenditore Gianluca Vialli, comunica di aver ritirato la propria offerta per l’acquisizione del 100% del club sportivo U.C. Sampdoria. Dopo lunghe ed estenuanti negoziazioni, CalcioInvest Llc ha ritenuto che siano venute meno le condizioni per raggiungere un accordo fra le parti, ed ufficializza il ritiro della sua offerta finale“.

Cos’altro si può dire? Vergognati Ferrero, la Samp non ti appartiene.

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SampGeneration

Il blog della Sampdoria

20 commenti

  1. Prima di tutto, Ferrero non mi piace per niente ma sono ben altre cose di cui si dovrebbe vergognare. Non ha venduto per una cifra, che se pare vera, nessuno al suo posta lo avrebbe fatto. Se Vialli ci teneva cosi tanto allora aveva tutte le possibilità. Non dimentichiamo Vialli avrebbe fatto che cosa… il burattino senza soldi….

  2. Giro diverse pagine e leggo commenti in “difesa” di Ferrero che giustificano la mancata vendita alla luce della “scarsa offerta”. Al di là del fatto che nessuno conosce le reali cifre della proposta, anche accettando come veritiere quelle comparse sui giornali, chi decide che si è trattato di un’offerta inadeguata? mi domando quanto si pensi che valga questa benedetta società di calcio, basata in una città morente, dove chiudono 5 aziende al giorno, in cui non è possibile costruire un nuovo stadio, che ha un aeroporto dal traffico ridicolo, in cui è crollato un viadotto autostradale ed ora risulta isolata nella viabilità verso ponente e senza alternative di trasporto decorose. Dove sono stati necessari 40 anni per mettere mano allo scolmatore e dove ad ogni alluvione si rischia il tracollo. Se non fosse una situazione drammatica ci sarebbe da ridere. All’estero manco sanno cosa sia Genova. A chi ha il coraggio di mettere anche solo a confronto l’offerta del gruppo York Capital con quella ricevuta da Della Valle domando: ma davvero non percepite la sperequazione tra le due situazioni? Se riusciste a non essere emotivamente coinvolti, quale squadra vorreste acquistare tra le due??
    Sono allibito, sentire difendere Ferrero è una coltellata al cuore peggio che veder rifiutare l’offerta portata avanti da Vialli. Della Valle dice di aver operato una scelta anche nell’interesse della società. Ecco, a chi credesse che Ferrero agisca nell’interesse della Samp dico di levarsi il prosciutto dagli occhi, il prezzo era basso per le sue tasche non per il valore oggettivo della Sampdoria. Voglio vedere quando troveremo mai più un fondo estero disposto a spendere ste cifre per la nostra squadra. Chi ha il coraggio di dire: “l’offerta era oggettivamente bassa” dovrebbe rammentare che una società di calcio è un patrimonio che appartiene anche alla città e alla tifoseria e non solo ad un imprenditorucolo senza scrupoli. E poi per chi tifate voi? Per la Sampdoria o per il guitto romano???

    • Caro Flachigol, disamina interessante….difendere Ferrero!?!?!? Per carità se vuol dire avere una posizione critica verso un fondo a scopo speculativo che va in giro a chiedere un club qualsiasi per regalo…

      • Edoardo Garrone ha detto che, tenuto conto degli introiti di fiorentina e sampdoria, l’offerta di Vialli era in proporzione più alta. E io sono d’accordo. Nn si può ragionare sulla cifra e basta. Credo che Ferrero giochi con il fuoco e sono convinto che prima o poi la cederà per molto meno di quanto avrebbe ricavato oggi vedendola a Luca Vialli.

      • Osch, ti faccio notare che non sono emerse le reali cifre dell’offerta. Detto questo nessuno di presenta con i soldi sull’unghia. Si tratta, partendo da cifre minori. Ferrero ha chiuso la porta in faccia a Jamie Dinan alla prima offerta. Non è normale e indica la precisa volontà di non voler vendere. Detto questo, ma hai idea di chi sia Jamie Dinan? Parliamo di un uomo di sport, uno che sa delegare alle persone giuste, e il fatto che volesse delegare Vialli come presidente della Sampdoria dovrebbe essere di per sé un segnale. Delegare qualcuno non vuol dire farne un burattino. Conosco abbastanza bene l’operato di Dinan seguendo la scena sportiva statunitense e ti dico questo: ce ne pentiremo. Non oggi. Non domani magari. Ma un giorno rimpiangeremo di non aver avuto lui a capo dell’Unione Calcio Sampdoria.

    • Caro amico,
      io sono talmente amareggiato per l’epilogo di questa vicenda che non sarei riuscito a trovare le parole giuste, a differenza tua…BRAVO!

  3. Se e sottolineo se era vero quanto riportato dai giornali e cioe’ che buona parte dell offerta era variabile, dipendendo dai futuri piazzamenti in classifica della Sampdoria, non la avrebbe accettata nessuno , figuriamoci un furbastro come ferrero, certo il viperetta se ne frega del fatto che a lui la societa’ e’ stata regalata ed e’ questo regalo inspiegabile (diciamo) il motivo per cui garrone ha cercato stasera di tamponare la contestazione di noi vecchi ultras nei suoi confronti

    • Garrone si è tolto 15 ml di spesa all’anno. Dal punto di vista finanziario un’operazione ineccepibile, ma poco comprensibile per i tifosi. Loro, per sua stessa ammissione su primo canale, nn riuscivano a gestirla come Ferrero e stavano in perdita costante. La famiglia gli ha detto basta e lui nn ha potuto dire di no. Io nn mi sento di criticarlo più di tanto.

  4. Ci sarebbe solo un modo di far vergognare Ferrero e la cosa non mi dispiacerebbe affatto visto che ragiono in termini oggettivi e non tifo certo per Ferrero ma per quello che ritengo sia più utile alla Samp in questa fase.
    Dicevo che c’era un modo molto semplice di mettere Ferrerò in cattiva luce e all’angolo e cioè aggiungere nel comunicato quale sarebbe la cifra dell’offerta ora ritirata… Visto che non appare deduco che è York che si vergogna a renderla pubblica…

  5. Di una cosa state certi.
    Uno che ha iniziato dalla strada, ed è riuscito d arrivare dov’è, conosce il valore commerciale delle cose. Per cui, se non vende la Samp a quel prezzo è perché oggi, o domani, ne valdrá di più. Ma la società non è patrimonio, ha un valore mobile, dovuto a tanti fattori fra cui i debiti, plusvalenze e meriti sportivi, che sono tutti in sinergia fra loro. Ovvero, non potete pensare che un imprenditore parecchio abile, voglia distruggere la sua stessa società e così perdere la buonuscita di una futura vendita.
    Se poi gravita fra plusvalenze e mantenere a galla la squadra… ehm, a parte l’epoca Mantovani, e qualche eccezione, che altro hanno fatto gli altri presidenti? Come si chiamava nelle epoche romantiche, lottare per la salvezza ogni anno e vendere i migliori alle grandi?

    • Oppure potrebbe valere la tesi di Edoardo Garrone in base alla quale Ferrero è ‘drogato’ della fama, successo e visibilità che gli ha dato il mondo del calcio, nn si fa grossi scrupoli a vivere con debiti di ogni tipo e la crederebbe solo di fronte ad un offerta irrinunciabile. Quella di Vialli era proporzionata a quella fatta per la fiorentina tenendo conto degli introiti di una squadra che sta a Genova e nn a Firenze, che divise i riflettori con un controparte invece che da sola. Questo nn molla l’osso e se ne pentirà amaramente, la Sampdoria più di quel che gli hanno offerto oggi nn varrà mai, spero di sbagliarmi, ma prevedo tempi durissimi

    • Ferrero non vuole cedere perché quello che LUI e SOLO LUI può ottenere dall’essere presidente della Sampdoria supera il valore reale in sé. Garrone sostiene che l’offerta di Dinan fosse superiore a quella di Commisso per la viola in proporzione e non vedo perché non dovrei credergli. Non ha motivo di mentire, non essendo più coinvolto con noi.

      Detto ciò Ferrero ha ottenuto una serie di vantaggi dall’essere nostro presidente non da poco. Visibilità, certo, la possibilità di accedere ai salotti buoni di diversi settori, ma anche e soprattutto garanzie per le sue aziende. Il solo essere presidente di una squadra di Serie A gli ha garantito fideiussioni di 30 Mln da Unicredit, che lui ha potuto investire nelle sue attività collaterali, i cinema e le aziende di export.

      Ma credo che lui non ceda soprattutto per un suo pericoloso “confirmation bias”. Da sempre è abituato a raddoppiare la posta e quasi sempre ha vinto. Quando ha perso la scommessa (Livingstone) non ha subito scossoni. E pensa che una rondine non faccia primavera, pensa di poter raddoppiare ancora una volta la posta e vincere. Solo che lo farà sulla pelle della Sampdoria, la pelle di qualcosa che tutti noi consideriamo più che una squadra di calcio.

      E non proverò gioia nell’avere ragione. Spero di avere torto. Con tutto il cuore, per tutto l’amore che provo per questa tifoseria, questi colori e questa squadra.

    • “se non vende la Samp a quel prezzo è perché oggi, o domani, ne valdrá di più.”

      Beato te che hai tutte queste certezze…

  6. Il potere logora chi non ce lha, direi che la frase si addice benissimo al guitto romano purtroppo ad oggi è lui a decidere le sorti della “nostra” amata Samp il resto è fuffa ovviamente speriamo che il futuro sia un po’ più roseo insomma meno nebuloso di quello attuale.

  7. Mi meraviglio fortemente che qualcuno sostenga, ancora, le tesi di Ferrero. Lui ha preso la società a zero lire con l’avallo di garanzie da parte di Garrone. Si economicamente l’ hanno gestita bene, sportivamente abbastanza bene ma il problema è un altro. Questo personaggio, se le notizie sono vere, ha problemi sia economici sia con la giustizia che coinvolgono indirettamente anche la Samp. Se l’offerta era, cito la minore, di € 45 milioni + circa 20 al raggiungimento di facili obiettivi, voleva dire che il viperetta si portava a casa 65 milioni di euro senza avere investito un soldo, oltre agli stipendi percepiti da lui e la sua famiglia, lauti stipendi.
    Chi dovrebbe spendere di più in una città che non consentirà mai di fare uno stadio proprio con tutti i lacci e lacciuoli che esistono, dove se sali e il Genoa non sale ti mettono i bastoni tra le ruote o almeno pare sia stato sempre così.
    Concludo se Garrone dice che l’offerta è equa e se non l’accetta ora in futuro sarà minore da qualsiasi interessato, qualcosa vorrà ben dire o no?

  8. A parte che la Fiorentina sappiamo a quanto è stata ceduta, della Samp non si conosce la cifra offerta tutti dicono compreso Garrone… “Se è quella che si dice” .. Però nessuno ha il coraggio di renderla pubblica questa grande offerta inoltre era basata su metà subito e metà se raggiungeva obiettivi e piazzamenti Uefa… Ma si è mai vista una cosa simile? E secondo voi uno che deve 20/30 milioni in caso di piazzamento Uefa fa di tutto per andare in Europa? Ma per piacere…

    Sapete cosa penso? che Ferrero non ha ceduto a Dinan perché è andato in America a guardare negli occhi l’interlocutore senza tanti giri di mediatori, foglie di fico e advisor come facevano i nonni una volta ed ha capito che erano tutte chiacchiere e poche palanche e per giunta dilazionate. A ragion veduta e dopo averlo ben pesato lo ha quindi mandato a spigolare ed è tornato a casa a pensare al mercato e all’azienda insomma alle cose importanti… Come avrebbe fatto mio nonno

      • Anche io…il ferrero personaggio fa schifo a tutti noi ma il fatto che abbia ricevuto una societa’di calcio a zero euro non lo obbliga a cederla ad un fondo che, a quanto si legge da piu’parti, darebbe al viperetta decine di milioni solo in caso di arrivo sesti il prossimo anno (perche’ l europa certa quello e’)

  9. Partiamo da un presupposto: ieri sera Garrone sosteneva che l’offera fatta a Ferrero fosse in proporzione più alta di quella fatta ai Della Valle. Non ho motivo di non crederci.

    Le cifre girate attorno alla trattativa non hanno mai trovato un riscontro ufficiale. Finché Dinan o Vialli non diranno i particolari dietro a questa trattativa, noi non potremo essere certi di quanto avvenuto a New York. Anche la storia dei bonus ha di per sé poco senso, talmente poco che fino a quando non avremo conferma sono portato a etichettarla come una bufala scritta da un giornalista poco ispirato.

    Detto questo la delusione è tanta. Secondo me la nuova gestione di Dinan e Vialli ci avrebbe permesso di ambire a qualcosa in più di un decimo posto perenne. Avrebbe portato a una gestione non basata sulla spesa di cifre folli, ma sull’organizzazione di una società con dei progetti e degli obiettivi.

    Inutile negare che a complicare tutto c’è il personaggio Ferrero, ormai insopportabile, che eppure vanta ancora dietro di sé un nutrito gruppo di sostenitori. Il perché mi è impossibile comprenderlo.

    Un guitto antipatico come pochi, maleducato (ricordiamo il dito medio fatto più volte ai tifosi), irrispettoso della nostra storia (in finale col Barcellona nel ’92 ci ha giocato la Pro Recco) e altrettanto ignorante della stessa, si è permesso esternazioni che fatte da un Edoardo Garrone o da Enrico Mantovani sarebbero costate un’immediata sollevazione popolare da parte dei gruppi della Sud.

    A questo si aggiunge anche una totale mancanza di risultati sul campo. L’unico piazzamento europeo dell’era Ferrero è stato ottenuto in maniera fortunosa, per poi essere gettato alle ortiche con una pessima scelta di allenatore. Per me una gestione positiva della società non passa solo dal bilancio sano. Ma anche dalle sue ambizioni. Lo rimproveravo ai Garrone, lo rimprovero a Ferrero. E i Garrone, nonostante lo scivolone dell’anno gemello, hanno ottenuto molto più di Ferrero. Eppure vedo gli stessi che crocifiggevano i Garrone sostenere l’attuale presidenza.

    Cos’è peggio? Vedere passare in squadra i Torreira, gli Skriniar, i Praet e i Muriel senza ottenere nulla, o raggiungere l’Europa League con gli Zenoni, i Diana, i Tonetto e i Kutuzov?

    Non penso di dover aggiungere altro. Vedremo quando usciranno i particolari, ma resta la sensazione di un’occasione mancanta. Occasione mancata a cui molti dei nostri tifosi hanno sorriso.

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