FERRERO: “CORDATE? E MO’ VE CE IMPICCATE”

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C’è un cambiamento piuttosto significativo nel rapporto tra Ferrero e i media.
Dopo il suo esordio nel mondo del calcio, in cui è prevalso l’aspetto giullaresco, oggi il Viperetta ha fatto esperienza dell’assatanamento dei giornalisti sulla sua figura, o comunque su quelle figure entrate nell’immaginario nazionale, che finiscono con l’essere considerate più personaggi che persone.
Complice il momento no della Samp, abbiamo assistito a molti meno scherzi, molte meno carnevalate di Ferrero, che quando è intervistato si presenta piuttosto con uno sguardo sospettoso, da sindrome da accerchiamento. E non ha tutti i torti.
La menata delle cordate e della cessione va avanti da sempre: smentita da tutti, da Ferrero e da Volpi, persino da Briatore, ormai una sorta di pupazzo di gomma parlante.
Le cessioni delle società sono affari complicati, magari svelati a fatti compiuti, come accadde per il passaggio Garrone-Ferrero.
Quindi, la saga giornalistica sull’ipotetica cessione del Viperetta sembra più la volontà di costruire gli episodi di una telenovela (per altro stucchevole) piuttosto che informare sui fatti.

Braccato da Maria Grazia Barile, due giorni fa, Ferrero è sbottato: il Vipera sgusciava e svicolava fra i vicoli, rispondendo piccato alla Barile: “Cordate? Stronzate!”. Oppure “Cordate? E mo’ ve ce impiccate”.

Cosa aggiungere? Un concetto che si ripete da tempo: non abbiamo attualmente alternative al presidente Ferrero, che è presidente sui generis ma denota sempre volontà di fare, idee in testa e grande energia di azione.
Non ci sembra particolarmente corretto aver evitato le critiche sulla sua gestione quando la squadra girava bene (come gran parte dello scorso anno) e poi scagliarsi contro di lui in un anno di difficoltà. Un anno in cui il più grosso errore della società è stato affidarsi a Zenga. Ma un errore a cui si è tentato subito di porre rimedio: abbiamo preso Montella (pagato profumatamente), il più ambito sulla piazza.
Che poi le cose non siano andate al meglio è un altro discorso, ma non è Ferrero che va in campo, a lui si chiede di costruire una squadra da parte sinistra della classifica (nonostante tutto distante solo 3 punti) e a nostro avviso lo ha fatto. Poi il calcio non è scienza esatta e quest’anno l’abbiamo visto. Ma i presupposti tecnici non erano certo disastrosi.

Comunque sia, Ferrero per agire per il meglio della Sampdoria ha bisogno di sentire la fiducia dei tifosi.
Non quella dei giornalisti, alle volte sceneggiatori in piccolo di soap opera e nulla più.
Ma i sampdoriani, se vogliono buoni risultati, devono esprimere sostegno e fiducia nel presidente. La fiducia, deve essere il presupposto iniziale: non è agevole portare avanti una gestione attorniato da malumore e sospetto, con tanto di processi alle intenzioni più che a fatti avvenuti.
Nelle prossime settimane che decideranno la squadra del prossimo anno, Ferrero deve essere sostenuto più che criticato. Intanto, su Montella, ha già fatto dichiarazioni lucide e precise: “Vincenzo non si muove. Abbiamo un contratto e vogliamo dare continuità e solidità alla squadra. Stiamo discutendo sui giocatori da prendere, almeno due forti arriveranno”.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

15 commenti

  1. Concordo praticamente su tutto, tantissimo sulle critiche feroci quando va male e i ” che simpatico viperetta ” e i ” certi giocatori con Garrone non li avremmo visti” di quando si era quarti in classifica, ma si sa, la coerenza non e’ la miglior dite dei tifosi. Sono in disaccordo sulla questione della fiducia, Ferrero ha avuto un ampia apertura di credito da parte della tifoseria, da altre parti sarebbe stato cacciato afuror di popolo dopo le prime scenette. Se poi c’ e’ una cosa che fa passare ogni tipo di fiducia sono le promesse fatte a cazzo, che poi puntualmente si trasformano in balle colossali. Promettere vittorie entro 3 anni o di trattenere i migliori, a qualcuno fa sorridere ad altri, giusamente fa girare il belino.

  2. Il problema è che questa proprietà non dà alcun tipo di prospettiva: se le cose dovessero andare male (es.un buco nel bilancio di una quindicina di milioni, che per una società di serie A è spesso purtroppo cosa normale, necessità di nuovi acquisti per non finire in serie B, ecc..) chi mette i soldi? Il Viperetta?

  3. cosa ci infastidisce di ferrero?? che è senza soldi?allora prendiamocela col magnate del petrolio che ha sempre sostenuto di lasciare la samp solo in buone mani!!!se invece arrivate tutti da oxford e vi da fastidio il suo modo di fare perchè pensate che nel circo del calcio,fra i vari illustri presidenti,ferrero non ci possa stare, allora ricordatevi che le brutte figure per la societa’ sono anche quando si schiaffeggiano i propri giocatori,si tirano rubinetti in campo,si fanno cori ai napoletani avendo montella in panchina ecc.. ecc…….
    quindi se valutiamo solo l’operato notiamo che i conti in rosso migliorano per una buona gestione,la rosa è superiore rispetto a chi aveva piu’ possibilita’ economiche(i garrone),e l’impegno che ci mette sicuramente è maggiore della vecchia presidenza(l’esempio è quando ha preso montella e quanto sta facendo per la cittadella di bogliasco). quando poi(speriamo mai)vedremo il presidente mettersi i soldi in tasca o farci mancare la licenza uefa allora potremo criticarlo aspramente………!!!!!!!!!!!

  4. Fare il presidente di calcio non e’ obbligatorio, se uno I soldi non li ha, Che faccia dell’ altro! Detto cio’ fanculo la vipera e tutti quelli che lo sostengono! BTW io la notte dei rubinetti ero la’ !!!

    • Aaron Copland -

      Comprala tu allora che i soldi li hai…Ferrero è il legittimo presidente e la proprietà fa riferimento alla sua famiglia, basta rompergli i maroni. Frignate come dei bambini dell’asilo.

      • dici che Il diritto di critica è di tutti, compreso Ferrero ok anche a chi lo critica però, se poi tu sei lui beato te che guadagni 1 milione di euro l´anno per dire belinate !

        • Aaron Copland -

          Si ma critica con dati rwali, non con le chiacchiere sentite al bar. Ma quale 1 milione l’anno, ma basta scemenze partorite dal nulla. E anche se fosse non ci sarebbe niente di male. La società è la sua e fa quello che vuole nei limiti della legge.

  5. Ma che palle mamma mia.
    Cosa ha sbagliato finora la gestione Ferrero/Romei? Ha preso Zenga? Quindi ha sbagliato una scelta TECNICA?
    Zenga che era stato preso solo perché “costava di meno.”… altra elucubrazione scioltasi cone ghiaccio al sole quando abbiamo preso il migliore su piazza, Montella. Ma si sa che con la memoria corta di ció che si é detto si vive piú sereni.
    Ferrero E ROMEI sono la nostra dirigenza, e da quando si sono insediati stanno lavorando per la valorizzazione tecnica, mediatica, e strutturale della società.
    Alcuni eventi hanno un pò rovinato i piani (la mancata partecipazione alla EL quello dello sponsor importante, temo). Alcune scelte TECNICHE non hanno portato risultati sperati (contribuendo alla attuale stagione grigia), Muriel, Correa, eccetera… ma io non ricordo di avere contestato queste operazioni al momento della loro effettuazione, anzi, e quindi (escluso Zenga, io volevo Donadoni) mi sentirei uno sciocco a criticare col senno del poi.
    Anche la critica a Garrone che aveva promesso di lasciare in buone mani la società. Mi piacerebbe sapere cosa nei fatti oggi indica che l’ha lasciata in cattive mani. Abbiamo i libri in tribunale? Una stagione senza qualificazione alle Coppe europee é per la Sampdoria una eccezione?
    Non si può criticare solo sulla base di supposizioni o di strani sentori, ci vuole l’effettivo accadimento di fatti.
    Se trovate uno sceicco portatelo, sappiate che comunque ce ne sono alcuni che prima sbracano, ma poi si stufano e da un momento all’altro se ne vanno lasciando tutto in melma (chiedere a Maresca).
    Quindi come si vede, prudenza nei giudizi, in un senso e nell’altro.

  6. X AC, Ferrero sta a Genova come Colombo sta alla Spagna, se non lo capisci.. What the fuck are you doing here!?
    Saluti al mio hermanno!

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