FERRARIS GESTITO DALLA SAMP: A CHE PUNTO SIAMO

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Serve una gestione migliore del Ferraris, da tempo una struttura malandata, tanto che Ferrero ha ribadito: “Più che uno stadio sembra un ospizio!”.
Entro Gennaio Samp e Genoa gestiranno congiuntamente Marassi?

Negli ultimi giorni sono stati fatti alcuni passi avanti in questa direzione, impressione testimoniata dal recente intervento del presidente del Consorzio Stadium Beppe Costa, ai margini di una riunione della Confindustria ligure tenutasi pochi giorni fa.
La concessione del Consorzio Stadium è decennale: assegnata dal Comune tramite appalto nel 2012, scadrà nel 2022; secondo gli attuali accordi, il Consorzio (che fa le veci del Comune dinanzi all’amministrazione pubblica versando allo Stato € 360.000 di concessione) si accolla tutti gli oneri legati alla gestione ordinaria mentre Samp e Genoa, oltre a pagare l’affitto, si accollano eventuali oneri di manutenzione straordinaria (ripartiti in parti uguali tra il consorzio e le due società).

Costa ammette che questo tipo di gestione “centralizzata” non ha portato i frutti sperati in passato (“ora come ora lo stadio non è come dovrebbe essere, anche per colpa delle carenze del Consorzio, oltre che delle due società”), ma riconosce che le parti in causa, Comune compreso, ora sembrano decise a trovare una soluzione ottimale che coinvolga maggiormente nella gestione ordinaria Samp e Genoa.

Ad una condizione però: che l’accordo venga trovato al più presto, possibilmente fine gennaio (Costa avrebbe auspicato la conclusione della trattativa entro Natale, ma le tempistiche sarebbero state rallentate dagli impegni recenti di Ferrero e Preziosi) e che, soprattutto, la proposta annunciata di gestione condivisa venga concretizzata nei prossimi giorni, come preannunciato negli incontri preliminari tra le parti svoltisi nelle scorse settimane (a detta di tutti, estremamente proficui).
Da parte sua, il presidente del Consorzio ha ribadito la disponibilità a cambiare anche subito le clausole del contratto con le due società e, cosa che più preme alle società, ad anticipare il proprio contributo per rimettere “a norma” le condizioni dello stadio.
Del resto, le “patate bollenti” che dovranno essere affrontate immediatamente una volta definiti i ruoli gestionali, sono molteplici: a partire dall’illuminazione (in previsione l’installazione di efficienti impianti LED e al plasma in grado di garantire notevoli risparmi energetici, al posto di quelli attuali) alla sostituzione dei seggiolini (mai completamente sostituiti; alcuni risalirebbero addirittura al 1990; quelli rotti, di norma, dovrebbero essere sostituiti dalle società ma non sempre, secondo Costa, ciò è avvenuto in passato), alla sistemazione dei bagni (rotti e sporchi, anche a causa di alcuni atti di vandalismo avvenuti in passato) fino ad arrivare alla sistemazione del problematico manto erboso, bisognoso di continue rizollature.
Secondo le stime di Costa, le spese per effettuare questi interventi di manutenzione straordinaria non sarebbero particolarmente onerose (circa 2 milioni e mezzo di euro in tutto), ma sarà necessario definire concretamente i ruoli delle parti in causa prima di poter procedere…

Autore

SampGeneration

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