FANTASIA AL POTERE: ECCO CHI E’ IL N. 10 BRUNO FERNANDES

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Bruno Fernandes oggi pomeriggio è arrivato finalmente a Bogliasco per partecipare alla prima seduta di allenamento con i suoi nuovi compagni, subito dopo avere svolto al laboratorio di Albaro le visite mediche di rito.

Un milione per il prestito, 7 per il riscatto e uno di bonus, per un totale di 9 milioni: ecco quanto è costato Bruno Fernandes, fino ad ora l’acquisto più costoso di questa sessione di calciomercato. Ma quali sono le sue caratteristiche tecniche?

Classe 1994, Fernandes è innanzitutto un calciatore di fantasia. Arrivato in Italia grazie al Novara che lo acquistò nel 2012 dal Boavista per appena 40 mila euro, il portoghese è un giocatore con un’ottima tecnica di base che lo rende in grado di giocare senza problemi come mezzala, trequartista, centrocampista davanti alla difesa o addirittura esterno d’attacco. Un vero e proprio jolly per mister Giampaolo che, tuttavia, ha già le idee chiarissime sulla sua collocazione tattica: Fernandes colmerà il buco sulla mezzala destra, tappato fino a questo momento da Barreto.

Destro di piede, ma abile a giocare anche con il mancino, Fernandes è dotato di un baricentro basso che gli consente giocate in velocità e rapidi inserimenti palla al piede. Completo tecnicamente e tatticamente, l’ormai ex Udinese è in grado di accelerare e rallentare il ritmo a seconda delle sue esigenze, ma senza portare troppo la palla: un difetto che è riuscito a correggere con un duro lavoro di natura mentale oltre che tattica, a cui è stato costretto soprattutto da mister Guidolin.

Tolta la parentesi della stagione 2014/2015, dove ha giocato per alcune partite in cabina di regia per volere dell’allora tecnico friulano Stramaccioni, Fernandes ha quasi sempre ricoperto la posizione di interno destro di centrocampo. Molti ricorderanno la super prestazione con cui ha annichilito l’anno scorso le ultime speranze di Scudetto del Napoli, grazie a un rigore e soprattutto a un fantastico gol in rovesciata ad approfittare dell’errato alleggerimento del portiere ospite Gabriel.

C’è chi lo ha accostato a Rui Costa, chi a Javier Pastore. Paragoni importanti rispettati solo fino a un certo punto, nonostante Fernandes abbia dimostrato negli ultimi anni di saper giocare ad alti livelli con una certa continuità. Ma forse, per diventare un asso nel suo ruolo, al portoghese manca un po’ di fisico, l’unico vero limite che gli viene rinfacciato da quando gioca in Italia. In effetti, rispetto al suo predecessore Soriano che superava il metro e 80, Fernandes è alto solo 173 cm.

Annotazione interessante: prenderà la maglia numero 10, che la Sampdoria aveva lasciato libera in attesa del suo arrivo già programmato da luglio. Una maglia pesante che lo grava di una responsabilità importante. Sarà da lui (vista l’assenza di Cassano) che i tifosi sampdoriani si aspetteranno la giocata che vale il prezzo del biglietto.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

5 commenti

  1. Ok, questo a completare un centrocampo molto più rapido che fisico.

    Cambio il tema, solo un attimo, perché quello che si vocifera su Castan ha dell’incredibile. Dalla società mi aspetto delle spiegazioni (se fosse vero). Questo ragazzo è qui da un mese, ha dichiarato di voler “rinascere” e adesso se ne va?

    Qualcuno dovrà spiegare…

    • Spiegare? è piu facile che ti raccontino l’ennesima balla, classico del duo societario, che mandano su vari siti (si notano tantissimo) adepti a difenderli sistematicamente: pagiassi!!

  2. io a questo punto la smetterei di parlare di mercato ormai sono chiare le intenzioni della banda bassotti, arrivati qui con le pezze al culo se ne andranno milionari il cerchio è quasi completo poi venderanno la società per pochi soldi ma intanto il grano se lo saranno già fatto poi al quel punto anche gli adulatori più accaniti della vipera si indigneranno… tou´lì u savia ma ja sera demasiado tarde !PRIORITÀ VEGLIARE LA SAMP !

  3. Questa non è una società di calcio caro Alessandro questo è uno schifo personaggi la cui sorte dei nostri colori nulla importa poi aggiungo pseudo tifosi che leccano il culo per una foto al nanetto e giornali come il secolo che pensano se va via Lollo a chi andrà la fascia di capitano. Siamo alla farsa purtroppo a rimetterci è la nostra bile per l’amore verso i nostri colori. Se non arrivano 2 difensori che così si possano definire passeremo tante domeniche amare.

    • Con lucidità cosa abbiamo e cosa manca in difesa:
      ( per evitare errori non scrivo i nomi degli impronunciabili)
      3 esterni a destra, Lollo, Pereira e Sala.
      3 centrali, Silvestre, Regini e lo slovacco. (Regini ! Mi viene da piangere)
      1 esterno a sinistra (che non abbiamo mai visto giocare)
      MANCANO
      1 esterno sinistro affidabile + 1 alternativa al primo raffreddore (non Dodo) 1 centrale titolare (almeno 1, ma mi sembra poco) + 1 alternativa di pari valore.
      NOTA per il centrocampo:
      Praet lo prenderei assolutamente perché per quel poco che ho visto pare un potenziale fuoriclasse, preso lui, subito un calcio in culo ad Alvarez. Non serve a un cazzo!
      Per il resto voglio essere un bastian contrario, ma appoggio tutto il lavoro svolto da Osti e Ferrero.
      Castan non voleva restare, Lollo lo puoi vendere se punti su Sala e Pereira, Cassano è un calciatore finito ( l’atleta aveva smesso già 3-4 anni fa)
      Buona giornata a tutti e Forza Doria

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