ETO’O SVEGLIATI, ABBIAMO BISOGNO DI TE

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Incredibile ma vero. A vedere la partita di ieri, tra Eto’o e Wszolek il campione sembrava il polacco. Sgroppate continue per Pawel, corse rudimentali, campestri ma efficaci.

Addirittura assist a Soriano, poi la provvidenziale mossa di Sinisa, che toglie il polacco a tre quarti gara, sollevandolo dall’enorme probabilità di combinare qualche vaccata delle sue.
Sorprendente Wszolek, giocasse sempre così potrebbe puntare anche ad un posto da titolare.
Il caldo si è fatto sentire ieri pomeriggio a Udine.
Se Wszolek, atleticamente invidiabile, ha giocato una partita da 7,5, c’è delusione per Samuel Eto’o, schierato da prima punta, il ruolo che molti tifosi volevano.
Ha combinato ben poco il camerunense: scarsa lucidità, passaggi quasi sempre sbagliati, palese stanchezza quando si trovava la palla tra i piedi e conseguente imprecisione.
Sarà il caldo, sarà la foma poco smagliante, ma ieri Samuel sembrava il nonno di un altro numero 99.
E Mihajlovic, con una faccia un po’ così, ha dichiarato chiaramente a fine partita che Eto’o non gli è piaciuto quasi nulla.
Ha messo Djordjevic, mossa inaspettata ma coraggiosa.
Il giovane talento ha sbagliato due gol fatti ma ha messo lo zampino sul raddoppio decisivo di Soriano.
Ora però abbiamo bisogno di Samuel, della sua antica saggezza, delle sue giocate decisive.
Alcune voci da Bogliasco dicono che tra Eto’o e Sinisa non riesca a nascere una perfetta armonia. Ebbene, chissenefrega.
Mancano tre partite e noi, per avere speranze d’Europa, dobbiamo continuare sulla coppia Muriel-Eto’o.
Forza Samuel, abbiamo bisogno di te.

Autore

SampGeneration

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37 commenti

  1. A calcio si gioca in 11 e se uno passeggia, perché la forma é quella che é, o gli altri 10 corrono anche per lui, oppure si va in apnea… Forse sarebbe meglio sfruttarne 30-35 minuti a partita in corso iniziando magari con qualcuno un po più fresco e atleticamente pronto. Sempre che a lui vada bene…

  2. Concordo col primo commento. Quando fa uno scatto, o prova a farlo, è visibilmente “sulle gambe”. Per il resto niente da dire: freddezza, tocco di palla, gioco del pallone sempre a testa alta, interazione con gli altri giocatori o con l’arbitro… tutto da gran campione.
    Riassumendo: Eto’o Giocatore Vero! Il suo passaporto… forse no.

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