ECATOMBE SAMP, GOLEADA ALL’OLIMPICO

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Partita insulsa all’Olimpico che dura più o meno 75 secondi. La Lazio ci sovrasta: 7 gol subiti, al netto dei 3 inutili segnati, sono una presa per il culo.

Complice anche l’espulsione per un fallo netto di Skriniar al 18° del primo tempo, che ci lascia in 10 per tre quarti di partita, più che un match per la Lazio quello di oggi si trasforma in una ossigenante passeggiata di salute.

Nei primi 20 minuti subiamo ben tre infilate laziali: due sono letali. La prima, dopo un minuto e mezzo, porta alla rete di Keita che supera agevolmente Puggioni. La seconda è salvata da un intervento difensivo che blocca Felipe Anderson lanciato a rete. La terza al 19′ vede nuovamente Keita puntare a tutta velocità Puggioni. L’attaccante è falciato dal fallo kamikaze di Skriniar che in pratica ci condanna a non giocare la partita.

Espulsione dello slovacco, rete di Immobile del 2-0 e soprattutto sostituzione di Schick (che la prende male) che toglie alla Samp la sua arma più pericolosa in attacco. Nel tempo a disposizione si è potuta ammirare la solita perla settimanale di Patrik: con un’illusione il fenomeno boemo aveva saltato il proprio marcatore e offerto la palla dell’1-1 a Djuricic. Ma il serbo ha sparacchiato addosso a Strakosha al 17′. Due minuti dopo il rigore e l’espulsione. Quindi le reti al 36′ di Hoedt sugli sviluppi di un corner. Il rigore di Felipe Anderson al 38′, dopo un fallo da contadino in libertà di Regini.
Al 45′ quinta rete di De Vrij con una conclusione da fuori area.
La gragnuola di reti laziale è inframmezzata da una bella azione dell’asse polacca: cross di Berezynski per Linetty pronto al centro dell’area, che approfitta di un’amnesia dei padroni di casa (al 32′).
L’uomo in meno non giustifica i 5 gol subiti nel primo tempo e l’assenza dei blucerchiati dal campo.

Poco spiegabile la sostituzione di Patrik Schick al 18° del primo tempo, dopo l’espulsione di Skriniar. Va bene che il boemo era reduce da un infortunio, ma per togliere Schick si poteva direttamente ritirare la squadra e tornare anzitempo a Genova con la prima Frecciabianca.
Nella ripresa segnano, per la cronaca, Lulic al 65′ e Immobile cinque minuti dopo. Al 71′ Quaglia lasciato libero trova la rete del 7-2, poi anche il rigore del definitivo e assurdo 7-3.
Chiudiamo questa pagina nefasta e speriamo in un risveglio dei giocatori che stanno gettando nel cesso una stagione positiva.

Autore

SampGeneration

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12 commenti

  1. Siamo quello che siamo. Ottobre 2016 il coach disse “squadra da 12mo posto”. Aveva ragione il carneade.
    Banda bassotti via da Genova!

  2. Con Dodò o Regini parti sempre con uno in meno….se poi ci sono entrambi e sei già con l’uomo in meno ne prendi a valanga!
    Piccolo appunto: c’era chi nelle settimane scorse criticava Viviano,(sembra assurdo ma è così), preferendogli Puggioni e anzi sottolineando come Puggioni abbia da insegnare a Viviano come si esce….beh guardatevi il Puggioni di oggi (che io stimo come persona sia chiaro)…un buon secondo portiere che son felice di avere, ma come secondo portiere appunto (come del resto dice la sua carriera), ma criticare Viviano che, ogni tanto può fare qualche cappella come tutti, ma che in più di un’occasione ci ha salvato è veramente da ingrati.

    • LUCA DAL BRASILE -

      Sottoscrivo al 101% quello che hai scritto.
      Mai più un solo minuto di Dodó e mai più Regini il fenicottero goffo.
      Puggioni ieri pessimo e rassegnato. Quaglia e Linetty hanno comunque salvato l’onore.

      A tutti i devoti di San Giampaolo un altro, ennesimo, messaggio di allerta: sbagliata formazione iniziale, sbagliato il cambio affrettato di Schick, sbagliati e tardivi gli altri cambi.
      Non é la prima volta ed é preoccupante.

      Unica possibile attenuante é che metta in campo i vari Dodó, pavlovic, Alvarez e Sala sperando che azzecchino una partita e magari qualche gaggio se li compri… hai visto mai

  3. Sono stanco di sentir dire speriamo nella prossima partita nel frattempo 4 partite un punto e prestazioni meschine sarà mica che la colpa è anche un po’ di certi tifosi che non aspettano neanche finisca il campionato per farli diventare tutti fenomeni e un proprietario che non sta zitto neanche se lo menano? Insomma l’ambiente Samp è sempre stato troppo tenero da sempre e secondo me questo è un punto a sfavore perché i giocatori lo percepiscono dopodiché se hai un allenatore che non li appende al muro negli spogliatoi il gioco è fatto. Intanto se non arriva un altro a prenderci e non credo proprio la musica sarà sempre questa. Che figure di m…a che facciamo

  4. Premessa. Con una delle 2-3 migliori squadre del momento sarebbe stato difficile comunque; poi ci ha pensato Skriniar a mettererci in buca. Dopo abbiamo giocato un match irreale con i nostri difetti al massimo: fascia sinistra, ingenuità sui corner, nessuna alternativa come compagno di reparto di Silvestre.
    Qualche spunto positivo: sono convinco che il prossimo campionato vedremo la crescita di alcuni come Linetty, Djuricic, Beres; in uno scontro impari e col morale spento hanno fatto vedere cose di prospettiva.
    Per una volta non giudico il mister per l’alibi di cui sopra, ma apprezzo autocritica che ho letto.
    Quello su cui riflettere sono gli 0 punti con Sassuolo e Crotone, sempre con la scusa “dobbiamo giocare meglio le prossime partite”. Ora ne restano 3, vediamo come verranno sfruttate da mister e giocatori.

  5. cristiano72 -

    ste figure di merda le digerisco a fatica.e’ anche vero che sull’1-0 abbiamo fallito con djuricic e sulla ribattuta con linety un’occasione clamorosa per il pareggio.da li’ in poi un disastro totale.skriniar peggior partita stagionale e una colossale scemenza stendere keita da ultimo uomo sapendo che sarebbe stato espulso.lo fai tirare sperando che sbagli o al limite riprendi dal 2-0 ma in 11.puggioni oggi portiere da subbuteo.concordo in pieno con evo chi critica viviano secondo me non capisce molto di calcio…..sostituzione di schick una scelta assurda.le motivazioni purtroppo alla fine del campionato fanno la differenza e questi giocatori strapagati,tutti ben pettinati e pitturati come cartelloni pubblicitari sono mezzi uomini(non parlo dei nostri ma di tutti in generale).la fame,la voglia di giocare e l’attaccamento alla maglia sono cose sconosciute.vinciamo col chievo e dimentichiamo questa pagina scellerata.dodo’ e regini per chiudere sarebbe cosa gradita se andassero fuori dai coglioni entrambi.il procuratore di regini dopo oggi cosa dice????lo adeguiamo sto contratto???ma vattene a fanculo tu e il tuo assistito

  6. ‘intelligenza calcistica’ ossia quella dote innata, assieme ovviamente a tecnica e fisico, che permette di diventare un calciatore di livello assoluto. ‘intelligenza calcistica’ é lasciar tirare Keita e prepararsi a raccogliere una eventuale e serata respinta del portiere. ‘intelligenza calcistica’ é tirare indietro quella gamba destra che usi solo per stare in piedi ed evitare così l’ennesimo rigore fotocopia. Per il prossimo anno nn chiedo Maldini, ma un terzino dotato di certe qualità, questo almeno lo chiedo, evitiamo scarti o minestre stracotto, prendiamo qualche giovane e releghiamo regini dodo e compagnia al ruolo di racattapalle….

  7. Io non sono minimamente incazzato, partita talmente balorda e irreale che non merita neppure di essere commentata…l’unica domanda che mi faccio e che m’inquieta è: perchè Dodò?

  8. Ormai il nostro campionato è finito già da 3/4 giornate, da qui alla fine sarà un calvario temo. Sarà dura tenere il 10° posto.

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