DORIA DEL FUTURO: TANDEM MURIEL-SCHICK PER UNA SAMP SPETTACOLO

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Col pareggio di ieri sera il campionato è prossimo al suo verdetto.

Serviva l’impresa all’Olimpico di Torino per puntare ad un sorprendente nono posto. Ma dopo l’infortunio di Schick, uscito dal campo dopo 30 secondi della ripresa, non potevamo onestamente chiedere di più ai blucerchiati oltre ad un onesto e meritato pareggio.

Ora servirà il massimo impegno per riuscire a difendere il decimo posto dagli attacchi dell’Udinese che dopo la batosta di oggi potrà contare sullo scontro diretto con la Samp fra le mura amiche. Mister Giampaolo, intanto, è parso soddisfatto della prestazione di ieri e in conferenza stampa ha spronato la società a rinforzare la squadra: “Non abbiamo bisogno di vendere, i soldi li abbiamo, possiamo rinforzare la squadra” – ha dichiarato il Mister, che ieri è stato ancora una volta impeccabile nella preparazione della gara, penalizzata dall’errore tecnico di Regini.

Ma cosa serve a questa Samp per compiere l’auspicato salto di qualità?

Il tallone d’Achille, è sotto gli occhi di tutti, ed è il nostro parco terzini: Regini sbaglia spesso, Berezinsky è sufficiente ma non di più. Sulle riserve stendiamo un velo (im)pietoso: Sala è perennemente infortunato, Dodò è pagato un milione di euro all’anno per capire poco o nulla degli schemi di Giampaolo e correre come un chihuahua in campo, dribblandosi da solo. Due terzini titolari sono pertanto la prima necessità per la Samp del domani. 

Cercasi  terzini giovani, in grado di fare l’exploit. Un “giovane Maggio”, ad esempio, è chiedere troppo?

E’ necessario poi acquistare un centrale di difesa affidabile che possa garantire il ricambio a Silvestre (Simic a che punto è?). Se oggi Silvestre si becca un raffreddore, infatti, siamo fritti.

A centrocampo Giampaolo ha ribadito l’esigenza di ripartire da Torreira, trottolino e fulcro del gioco della squadra. Linetty e Barreto sono punti fermi che non verranno toccati, mentre Praet resta un punto interrogativo. La dirigenza lo sta motivando a bomba per il prossimo anno: il belga è uno degli investimenti maggiori della società e dovrà meritare soldi spesi per il suo acquisto e ingaggio. Mezzala o trequartista? Giampaolo non ha dubbi e continua a collocare Praet lontano dall’area di rigore, senza tuttavia ottenere buoni risultati.

Ma il settore del campo più interessante resta ovviamente l’attacco, reparto in cui potremmo vedere una cessione eccellente (attualmente è più probabile quella di Muriel rispetto alla vendita di Schick). Quagliarella – di cui è apprezzabile l’impegno e l’attaccamento alla maglia – il prossimo anno andrà per le 35 primavere. Possiamo contare ancora su di lui come titolare per tutta la stagione? Servirà probabilmente un attaccante promettente da inserire gradualmente al posto di Quaglia a fianco del diamante boemo Patrik Schick.

Ma lo scenario più intrigante è quello di costruire la squadra intorno al tandem d’attacco Muriel-Schick: sarebbe questa la scelta più convincente e spettacolare, con i due campioni magari supportati da un trequartista più concreto del fumoso Fernandes, sempre sostituito da Giampaolo.

Muriel-Schick più un forte trequartista è solo un’utopia? Sarebbe spettacolo blucerchiato.

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SampGeneration

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6 commenti

  1. E poi ci svegliamo da questo sogno di vedere anche il prox anno questi due top Player anche perché Schik ha una clausola rescissoria quindi con 25 milioni chi arriva se lo prende sui due terzini scarsi lo dicevamo tutti da agosto scorso peccato che chi doveva saperlo non l’abbia capito.

  2. Ottimo articolo che fotografa la situazione con precisione. Il calcio non si sta accorgendo delle prestazioni di uno dei migliori centrali n circolazione, che per noi é imprescindibile piú di Torreira e Quagliarella. La nostra fortuna quest’anno é che Silvestre non si é infortunato. Amen.
    Per il resto, via Muriel questa estate e speriamo che come entrate bastino.
    Sulla possibilità che Schick vada via a 25 milioni, può considerarlo uno scandalo solo chi ragiona col senno del poi… cosa sempre facilissima e alla portata di tutti. L’estate scorsa il Campione era Praet, Schick se lo cagavano in pochi se non nessuno.

  3. Berez è un bel terzino. Più che sufficiente. Non so che terzini vediate voi in giro. Su praet è vero che è andato al di sotto delle aspettative ma se dite che barreto è imprescindibile, praet ha sempre fatto quello che fa barreto in fase difensiva. Sperando che il prossimo anno aggiunga anche la fase offensiva.

  4. Praet gioca lontano dalla porta, si sta rafforzando fisicamente, sta imparando la fase difensiva, immaginando che non abbia dimenticato la tecnica, potrebbe venir fuori un giocatore quasi unico.

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