DIO PERDONA, SINISA NO. LAVORI FORZATI A BOGLIASCO

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Punizioni corporali. Lo avevamo scherzosamente annunciato nel Pagellone post Lazio, e si sono trasformate in realtà.

Sinisa è incazzato. Ma non incazzato normale, è incazzato alla maniera serba.

Inferocito dopo il secondo tempo contro la Lazio, in cui ha visto una Samp troppo molle per i suoi gusti, che si è fatta infinocchiare dalle ripartenze dei biancocelesti, molto più scaltri di noi nonostante l’inferiorità numerica.

Ci fa piacere questa ulteriore prova di spirito guerresco da parte di Sinisa: era dai tempi di Mila e Shiro che non vedevamo un allenatore così sadicamente agguerrito.

Bogliasco si è trasformato in una caserma. I giocatori sono giustamente alle prese con le grandi manovre.

Ma, come facemmo dopo la sconfitta molto più deludente contro l’Atalanta, ripetiamo che non facciamo un dramma per una sconfitta, tanto più arrivata contro la Lazio fuori casa.

Sinisa non vuole sentire ragioni. Dopotutto sta allenando una squadra di professionisti, profumatamente pagati, che non si devono permettere cali di tensione.

Tu non metti palle in partita? Tu non sbrani cuore ad avversario di Lazio?

E io ti faccio svegliare alle 6 per allenamento.

Occhi gonfi, palle girate. I giocatori si sono ritrovati ieri alle 7.30 al campo di Bogliasco. Neanche Nereo Rocco all’apice dell’incazzatura, schiantato da un’ulcera mattutina, ha mai riservato un trattamento tanto rigido ai propri giocatori.

Palombo, ligio al dovere, è arrivato alle 7.

Maxi Lopez, invece, era incupito, occhiali scuri a coprire le borse della levataccia.

Forse rimembrava i bei tempi, quando la sveglia gli veniva data a giorno inoltrato da Wanda Nara, con qualche gioco di prestigio. Proprio uno di quelli in cui Wanda era maestra indiscutibile.

Sul Poggio pesava la minaccia che Sinisa aveva fatto qualche settimana fa, dopo la sfida di Bergamo: “Non ripeteremo queste figure di merda”.

Beh, contro la Lazio, a nostro avviso, non è stata affatto una figura di merda. La squadra ha giocato discretamente, ma non ha concretizzato.

Ma Mihajlovic sa il fatto suo: è ripartito in tutta fretta dalla Capitale (dove ha la casa) piantando in asso la famiglia: troppo forte era la voglia di tornare a Bogliasco e strizzare le palle ai malcapitati calciatori.

il tecnico, giustamente, non sente ragioni: vuole chiudere la stagione alla grande, vuole fare la sua porca figura contro l’Inter, non vuole tirare i remi in barca una volta raggiunti i 41 punti.

Così è probabile che nelle 6 gare che resteranno vedremo scendere in campo giocatori nuovi, quelli più motivati.

Del resto era già stato annunciato qualche giorno fa dal menagramo Osti (quando parla lui, la sconfitta è servita su un piatto d’argento): Andranno in campo giocatori che hanno avuto meno spazio, così prenderemo una decisione sul loro futuro” – così disse qualche giorno fa il dirigente.

Lo stesso Sinisa non tollera di vedere giocatori con la panza piena: alla sola vista gli viene voglia di smulinare il cazzotto.

Abbiamo incensato tanto (a torto) Delio Rossi e il suo istinto pugilistico.

Ma c’è solo un campione nell’arte di tirar calci e pugni, e questo è Sinisa.

D’ora in avanti giocherà solo chi si sente motivato al massimo. Saranno cazzi rancidi per chi non ci mette il cuore.

Forza ragazzi, 6 giornate ancora da giocare: metteteci cuore e palle. O saranno ancora   allenamenti all’alba con gli occhiali da sole. 

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

4 commenti

  1. 3luglio1985 -

    uhmmm …. di partite ne mancano solo 6 non sette !

    per il resto io sto’ dalla parte di Sinisa:
    non c’è alcun valido motivo per riporre i remi in barca,
    bisogna invece che i giocatori siano stressati fino all’ultimo
    per concludere la stagione in bellezza !

    la strategia è la stessa dell’antipatico Conte,
    che non ammette nemmeno un pareggio della sua Juve per scarsa concentrazione,
    e al di là che tale personaggio la applica con insopportabile isteria
    (mentre Sinisa affronta la squadra senza tante parole sbraitate, e meno male)
    è palese che NON DEVONO esserci cali di tensione da parte di “atleti” milionari

  2. Domenica credo ritornero’ allo stadio ( dopo la delusione con la Fiorentina ) e siccome mi faccio 500 chilometri da Roma per venire a vedere la mia amata Samp spero che Sinisa in settimana li strizzi per bene!!!

    • SampGeneration
      SampGeneration -

      Grande Jack! Domenica speriamo di commentare una vittoria.. O almeno una grande prestazione, Sinisa style 🙂

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