DIFENSORE CENTRALE: CANDIDATI BARBA, TOLOI E PAZDAN

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Con la partenza di Castan, volato a Torino in tempo zero, la Sampdoria ha la necessità di tornare sul mercato per dare al suo allenatore un nuovo elemento per la fascia centrale della difesa, occupata ora dai soli Silvestre, Regini e Skriniar.

E se domenica ad Empoli lo slovacco non ci sarà a causa della squalifica per un turno rimediata nell’ultima giornata dello scorso campionato, la speranza di tutti (e non solo del tecnico blucerchiato) è che la Samp possa contare, già a partire dal prossimo match di campionato contro l’Atalanta, su di un altro difensore.

Due i nomi spuntati nelle ultime ore: quelli di Rafael Toloi e Federico Barba, già avuto lo scorso anno da Giampaolo all’Empoli per alcuni mesi, prima a del suo passaggio allo Stoccarda.

Tra i candidati annoveriamo anche il ventiduenne difensore scuola Roma Michal Pazdan, che al pari di Toloi è fisicamente prestante, dotato tecnicamente e con buona esperienza.

Ma passiamo alle caratteristiche dei giocatori:

Federico Barba

Barba, ventidue anni, è un difensore tutto sinistro: 1,87 per 72 kg, ha nella duttilità una delle sue migliori qualità: può giocare da centrale, ma anche su entrambe le fasce di una difesa a quattro. Ha buona tecnica, capacità di impostazione dalle retrovie col suo piede sinistro e spesso sa rendersi pericoloso nel gioco aereo. Passato allo Stoccarda nello scorso gennaio dopo l’inizio di campionato all’Empoli. In Germania ha giocato solo 2 partire, realizzando  una rete

Rafael Toloi

Classe 1990, Toloi conosce già bene il campionato italiano, avendo militato prima nella Roma e poi nell’Atalanta dove ha giocato tutta la scorsa stagione. Bravo con i piedi come tutti i suoi connazionali, ha nella ricerca dell’anticipo e nel rilancio immediato dell’azione le sue qualità migliori. Nel suo curriculum 29 presenze e 1 gol in serie A, oltre al campionato sudamericano under-20 vinto con la sua Nazionale.

Michal Pazdan

Pazdan non è mai uscito dai confini del suo Paese, la Polonia. Nato a Cracovia nel 1987, il suo percorso di avvicinamento al grande calcio è avvenuto gradualmente, fino alla consacrazione avvenuta negli ultimi anni con la maglia biancorossoverde del Legia Varsavia, il club più titolato della Polonia.

Pazdan è finito sul taccuino di molti osservatori europei quest’estate quando ha partecipato da protagonista all’avventura della Polonia agli Europei di Francia, terminata ai quarti di finale contro il Portogallo. Se la difesa polacca è stata tra le più solide dell’Europeo con appena due gol subiti (di cui uno su rigore), Pazdan ne è stato il protagonista assoluto, con una memorabile prestazione contro la Germania nello 0-0 da cui è uscito addirittura con il premio di migliore in campo.

Battagliero e tempestivo nelle chiusure, Pazdan è un difensore che fa degli interventi duri ma leali la sua specialità. Difficilmente attende che sia l’attaccante a fare la prima mossa e spesso si sgancia dalla difesa per contrastare l’avversario quando ha ancora le spalle alla porta. Una curiosità: pur essendosi specializzato come centrale puro, se serve può diventare anche un ottimo mastino di centrocampo.

ROBERTO BORDI

Autore

Roberto Bordi

Redazione

15 commenti

  1. una notizia sbalorditiva…davvero arriverà un difensore…magari anche bravo!!?? 😮 questa si che è una notizia strabiliante…lo sanno gli editorialisti degli articoli precedenti?…siete sicuri che non sia uno slancio di ottimismo fuori luogo… non siete stanchi dei colpi di scena estivi di questi gatto e volpe? nessuna programmazione strategica in questa dirigenza ..andiamo sotto la sede a protestare…!!

    • Ric, il tuo sarcasmo è veramente coinvolgente ! Quasi quasi, cavalco l’onda… In effetti, giocando a 4 dietro, perdere la metà della difesa a pochi giorni dalla prima di campionato non è poi così grave (specie dopo aver sentito quanto sia meticoloso il mister)… Avere Alvarez e (fino a poche ore fa) castan, voluti da Montella, effettivamente sono scelte oculate… Senza contare che ora abbiamo SOLO 4 trequartisti… Odio i criticoni per partito preso, ma peggio di loro solo i disfattisti nati e gli aziendalisti… Luci e ombre che verranno dissipate solo dopo la prima sosta di campionato a mercato chiuso. Per ora, grazie per il sarcasmo, ma non siamo nè il real Madrid né il Livorno (co n tutto il rispetto di sciu’ Aldo che è pure un tipo simpatico) !

      • ciao pitta, in realtà Alvarez e diuricic sono i trequartisti mentre praet e shick possono giocare trequartisti, ma sono una mezzala (alla. soriano, quindi adattabile a più ruoli) e una punta (con i piedi buoni, da qui il posizionamento a ridosso degli attaccanti). sbaglio?

        Per il resto credo tu abbia ragione, purtroppo lo scorso campionato abbia o sofferto da matti, le gesta della dirigenza spiazzato e il disfattismo impera… a mio modesto modo di vedere, rispetto allo scorso anno aver scelto Giampaolo, invece di zenga prima e Montella poi, è già una buona mossa.

        • Credo tu abbia ragione su Praet e Schick.
          Abbiamo Cigarini, Torreira, Palombo che sono centrocampisti puri “bassi”, poi Ivan, Barreto, Linetty, Fernandes, Eramo e come dici tu sembra anche Praet che possono giocare nei tre di centrocampo. Tutti per tre posti….. Troppi (lasciare ogni domenica troppa gente in panchina é alla lunga deleterio), non mi stupiscono le voci di possibili partenze, come Ivan, sebbene dolorosa per me.
          Ma non ne so piú di Osti e Giampaolo e mi fido.
          Forse alla fine dei conti tornando indietro Alvarez non lo avrebbero tenuto.
          Chissà chi sarà il difensore, ancora uno sforzoe, poi la squadra per me é piú che pronta per fare sicuramente meglio dell’anno scorso. E per annoiare molto meno visto tutto il bel materiale umano nuovo da scoprire.

          • ciao, tenuto conto che palombo è ormai un ex giocatore, barreto lo dovrebbero piazzare (spero) entro il 31, e Ivan andrà in prestito. ci sono due centrali, torreira e cigarini, più 4 interni di centrocampo o mezzali che dir si voglia: linetty, praet, Fernandes e eramo. Più o meno così va bene direi

          • per Matteo
            Io a Barreto do una altra chance, un anno (peraltro in linea con un grigiore generalizzato) non può cancellare tutto quanto fatto prima. Potrebbe essere utile alla causa, se rimane.

  2. Di seguito copio e incollo articolo di Lorenzo Montaldo apparso su calciomercato.com.
    Buona giornata a tutti.
    Non tutti i giocatori sono cedibili. O meglio, può essere anche così. Ma come in ogni aspetto della vita, dipende dalla circostanza, dal momento, e da parecchie congiunture. Ci sono periodi in cui ogni elemento di una rosa può essere ceduto, e altri in cui alcuni calciatori diventano incedibili. Soprattutto per realtà come quella blucerchiata.

    A fronte di una buona offerta, ogni giocatore può partire. Questa è da qualche tempo la filosofia della Sampdoria. Un pensiero che gli appassionati doriani hanno ingoiato più volte durante la campagna acquisti. Correa, Moisander, Fernando, Soriano. A malincuore magari, e già con alcune tempistiche sbagliate (vedi il caso Soriano). Ma hanno giustificato, sacrificando all’altare del Dio Plusvalenza – compra a poco, valorizza, vendi a più – quelle che giustamente possono essere le ambizioni di chi, per passione e non per lavoro fa il tifoso.

    Hanno anche cercato di giustificare le operazioni fatte, di dare un senso ad una squadra smembrata e ricomposta ad ogni sessione di mercato. E posso capire (a denti molto stretti, sia chiaro) quando viene annunciato in maniera piuttosto esplicita ad inizio mercato che di fronte a parecchi soldi chiunque verrà lasciato liberi. Non mi trovo d’accordo magari, ma comprendo e rispetto.

    Aggiungerei però una postilla. Tutti i giocatori sono cedibili davanti a parecchi soldi, ma in momenti ben precisi del calciomercato. Di sicuro, non a 3 giorni dall’inizio della Serie A. Una decisione del genere è sconcertante, e pare frutto di pressapochismo. Perchè una squadra infarcita di giovani, di trequartisti, di promesse e di punti interrogativi non si può privare di una delle 3-4 certezze in rosa. Non si può azzoppare la linea difensiva che Giampaolo ha costruito con tanta attenzione e meticolosa cura in ritiro, e già monca dopo la paradossale situazione Castan. Non si possono stravolgere equilibri e gerarchie interne. Non si può privare lo spogliatoio di un caposaldo ad uno sputo dall’inizio della Serie A.

    De Silvestri, incoronato come capitano e che già aveva sventolato il suo desiderio di rimanere a Genova, semplicemente non andava ceduto. Non interessano le dinamiche, chi ha spinto per cosa. In questo momento, De Silvestri per la Samp era un punto fermo. Anche se fosse stato il giocatore a chiederlo. Non mi interessa chi argomenta sostenendo che l’investimento fatto per Sala a gennaio giustifichi la partenza di un laterale che ormai da 10 anni mette insieme dalle 20 alle 35 presenze in Serie A.

    Era un discorso che poteva andare bene, un mese e mezzo fa. Non oggi. non in una squadra composta da 7 giocatori offensivi (Muriel, Fernandes, Alvarez, Schick, Djuricic, Quagliarella e Budimir, senza considerare Cassano e il probabile Praet, diventerebbero 9), 7 centrocampisti e 7 difensori. Stesso numero, direte voi. 7 difensori con 4 terzini. Di cui uno è Pedro Pereira, che potrebbe salutare, direzione Portogallo, e l’altro è Dodò, ufficializzato ieri. I centrali di ruolo sono Skriniar, promettente ma che in Serie A ha totalizzato 104 minuti in carriera, Silvestre e Regini. Ne arriverà uno, certo, ma sarà comunque troppo tardi.

    E Jacopo Sala? Giocatore interessantissimo, d’accordo. Con un’eredità pesante da raccogliere. Poi però ci sono i numeri. 13 presenze in Bundesliga nel 2010-2011, da giovanissimo. 13 anche l’anno dopo. 8 la stagione successiva, poi 15 in A, 16 e per finire 23 lo scorso campionato. Che è stato anche quello con il maggior minutaggio complessivo, 1.680 giri d’orologio su 3.420 complessivi. Significa giocare per meno della metà del campionato. E non perchè al ragazzo manchino i mezzi, anzi, tutt’altro. Ma le noie muscolari lo hanno frenato troppo spesso. Al giocatore classe 1991 vanno i nostri migliori auguri: si merita un campionato da protagonista, e ha tutto ciò che serve per disputarlo. Ma gli azzardi rischi sempre di pagarli: alla Samp non sembrano averlo ancora imparato.

    • “Ne arriverà uno, certo, ma sarà comunque troppo tardi.”

      Questa non l’ho capita.
      Quindi anche per questo signore che si é trovato la nicchia di giornalista sportivo sentimental-romanziere siamo spacciati per errori irrecuperabili?
      E se Giampaolo aveva l’intenzione di giocare ad Empoli con Silvestre e Regini anche avendo Castan a disposizione (che magari é il motivo per cui se ne é andato)?
      No, ormai é troppo tardi.
      Ma che palle questo disfattismo.

      • infatti castan é andato via perché gli è stato detto che non sarebbe stato titolare, almeno inizialmente… Però lo dicono in pochi, specie sui soliti gallinacei giornali genovesi, dove preferiscono dire che smontato tutto a 2 giorni dall’inizio del campionato, e tutti ad andar dietro come pecore….. il problema semmai é stato prendere gente per Montella, che poi con Giampaolo so trova spiazzata e chiede di andare via….

  3. Il mio sarcasmo è dato dal fatto che continuo a leggere quotidianamente articoli e commenti prevenuti e disfattisti senza un vero motivo…
    Domani giocherà una difesa a 4 che ha fatto tutta la preparazione col mister con i due centrali che finora Giampaolo ha considerato titolari anche quando c’era ancora Castan e che ben hanno figurato nelle ultime 4 uscite (Chievo, Malaga, Barça e Bassano), a destra c’è Sala che gode della piena fiducia del mister e a sinistra Pavolovic è reduce da un buon campionato di A. Non vedo quindi questa necessità di critica nonostante l’emergenza visto che della squalifica di Skriniar e dell’uscita di Castan non possiamo evidentemente incolpare la dirigenza. Un altro centrale esperto arriverà e saremo a posto.
    Non sono aziendalista ma sto condividendo le mosse di rifondazione della squadra, vedo che questa sarà la Samp di Ferrero e Giampaolo, nomi nuovi, giovani e senza più eredità da vecchie gestioni e piazza pulita di quelli che lo scorso anno ci stavano portando in B (compreso Montella arrivato a furor di popolo)….una forte assunzione di responsabilità che va onorata salvo poi criticare se sarà il caso quando inizieremo a fare i primi bilanci non certo a priori per partito preso.
    Io il progetto e la strategia la vedo chiara, autofinanziamento visto che non ci sono capitali alle spalle e politica dei giovani di talento e cura del settore giovanile …..Torreira non è arrivato da Marte e Capezzi ad esempio lo vedremo il prossimo anno….
    E’ facile sparare su Ferrero (e Romei) ora che ha pareggiato il bilancio, tagliato milioni di spese inutili e rivalutato il parco giocatori (vogliamo fare il confronto tra il valore nominale della rosa ereditata da Garrone e quella odierna?) probabilmente influenzati dai media che spingono per cordate varie di imprenditori locali che escono fuori solo ora con la pretesa di prendere la società a 4 soldi…
    Non sono aziendalista ma ma ho occhi per leggere come si sta muovendo la società nonostante le poche risorse e devo dire che mi sto coinvolgendo in questa rifondazione come non mi succedeva dai tempi del grande Paolo (al massimo i primi due anni di Enrico) dopo di che la tristezza manageriale più profonda…
    Bene! se queste sono le premesse allora W l’azienda Samp altro che disfattismo….e per il bene dell’Amata spero che tutto vada per il meglio….C’mom Doria e God Save the Samp…

  4. Io ho solo tanta paura (ma TANTA) che possa tornare Ranocchia. Vi prego no, vi prego no!
    Piuttosto facciamo giocare Palombo in difesa, ma Ranocchia no.

  5. Io sto con Vittorio come analisi non di certo con Sentinel e Ric però come dico sempre ogni opinione è da rispettare e mi auguro che la ragione sia la loro ovvio la Samp prima di tutto però scusate una sola domanda: perché una miriade di centrocampisti che non servono ad oggi visto che non giochiamo 3 competizioni e non qualche difensore in più? Domani mi tocco sperando dietro non si faccia male nessuno.

  6. secondo me il perchè è dato dal fatto che il mercato chiude alle h.23 del 31/8 …non il 30/8 non il 29/8 e neanche oggi….qualcuno non ricorda più quel fatidico giorno del 31/8 quando facevamo mezza squadra dalle h.20 alle 23 con tutti i prestiti dei fuori rosa altrui?

    • si ma il campionato inizia il 21/08 e non il 31/08 e nemmeno il 30/08…e i punti delle prime 2 giornate sono importanti e valgono quanto quelli delle altre giornate!!!

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