DALL’INDONESIA COL GUANTONE: CHI È EMILIO “EMIL” AUDERO

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“Il mio idolo? Gianluigi Buffon”. Non poteva essere altrimenti. Emil Audero, il nuovo portiere della Sampdoria, è cresciuto nel settore giovanile della Juventus. E con la prima squadra bianconera ha collezionato decine e decine di panchine, fino all’esordio ufficiale avvenuto il 27 maggio 2017 nella partita di campionato contro il Bologna, vinta 2-1 dalla squadra di Allegri. L’aggettivo più usato dagli addetti ai lavori per descrivere Emil Audero è “predestinato”. Che il ragazzino – figlio di padre indonesiano e madre italiana – fosse speciale, si era capito quando non aveva ancora 10 anni. A quei tempi il piccolo Emil difendeva i pali del Cumiana Calcio, il club del paesino di origine della madre. Un ruolo nato quasi per caso, visto che fino a poco tempo prima Emil faceva il giocatore di movimento. Ma il suo destino era un altro e infatti, una volta indossati i guantoni, non li ha più abbandonati. Scoperto nella scuola calcio gestita dall’ex portiere dell’Empoli Marco Roccati, nel 2008 Audero passa alla Juventus. Percorre tutta la trafila del settore giovanile bianconero e durante questo percorso ha modo di farsi conoscere anche in Liguria. Nel Torneo internazionale Città di Cairo Montenotte, nel 2011, vince il titolo di miglior portiere della manifestazione. L’ottimo rendimento con la maglia bianconera lo fa entrare nel giro delle nazionali giovanili. Collezionerà almeno una presenza con tutte le rappresentative azzurre, dall’Under 15 fino all’Under 21. Nel frattempo, completa il suo cursus honorum nel vivaio della Juventus e nella stagione 2015-2016 va a un soffio dalla vittoria del campionato Primavera, perso ai rigori contro la Roma. A quei tempi Audero è già più grande dei suoi coetanei. Allegri lo ha adocchiato durante gli allenamenti a Vinovo, cominciando a chiamarlo regolarmente in prima squadra. La stagione successiva Audero debutta in campionato e va a Cardiff come terzo portiere per la finale di Champions contro il Real Madrid. A 20 anni compiuti, Audero fa capire alla Juve di voler giocare titolare. Nella casa madre non c’è spazio, quindi l’ad Marotta si guarda intorno per trovargli una sistemazione. Audero va al Venezia appena promosso in Serie B. “Vai e fatti le ossa”, gli dicono. Lui va ben oltre, subendo appena 37 reti in 35 partite e uscendo imbattuto dal campo in 13 occasioni: non male per un debuttante. Il tecnico lagunare Pippo Inzaghi lo lancia nella mischia anche nei play-off per andare in Serie A, dove il Venezia esce al secondo turno. Poco male per Audero, acclamato come il portiere più forte del torneo. La Serie B gli va stretta e la Juventus gli cerca una squadra in massima serie. La trova nella Sampdoria, a cui vende il ragazzo in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Non sia mai che il duo Szczesny-Perin faccia rimpiangere Gigi Buffon, l’idolo di Audero. Che ha le seguenti caratteristiche: fisico notevole, preciso tra i pali e nelle uscite, buon piede – il destro – abile nelle parate in tuffo e concentrato per tutti i 90 minuti. Era dai tempi di Pagliuca che la Sampdoria non affidava la sua porta a un portiere così giovane. Chissà che non riesca a ripercorrerne le orme… Benvenuto Emil Audero. E fatti valere. Sempre.

Autore

Roberto Bordi

Redazione

6 commenti

  1. Luca (quello stava in Brasile) -

    Ancora un camioncino da valorizzare e rivendere al miglior offerente. fantastico!
    In questo caso non avremo neanche il patema d’animo di trovare il compratore: il servizio di valorizzazione é fatto su commissione. Roba da chiodi!

    Ma io dico, hai Viviano che é un capopopolo, ma é discontinuo, e si infortuna spesso, ok… vendi.
    Hai Puggioni che é uno di noi, ma ha i suoi anni e vuole capitalizzare i suoi ultimi 2-3 anni di carriera, ok … vendi.
    Ma tutto questo lo sai da almeno 1 anno, per cui DEVI avere giá il colpo in canna: Skorupski, Milinkovic, oppure la scommessa su uno dei tuoi giovani una volta tanto… invece no, cerchi rogne con gli hipster brasiliani, oppure coi brocchi giá scartati dalle concorrenti, e finisci per metterti al servizio della Juve, con un’altra mezza scommessa.

    Qualcuno mi spieghi la logica, vi prego!

  2. Non c’è una logica Luca a questi della Samp non gliene importa una mazza la programmazione è una barzelletta ma quello che mi dispiace maggiormente è che tra qualche anno questa società ammesso che esista ancora avrà tanti tifosi quanti lo spezia

  3. Scusate ragazzi ma…che ve ne frega della formula con la quale arriva un giocatore da noi?
    Meglio una pippa di nostra proprietà o un buon giocatore in prestito?
    Se, per assurdo, il Barcellona ci prestasse Messi che fate, vi offendete?
    Ricordo che Cassano al suo primo anno da noi era in prestito e non mi sembra che ci siamo fatti dei problemi…
    Personalmente preferisco che quest’anno a difendere i nostri pali ci sia, seppur in prestito, quello che è stato giudicato il miglior portiere della scorsa serie B, che quindi già conosce il campionato italiano, piuttosto che uno sconosciuto brasiliano il cui valore è tutto da verificare, vorrà dire che tra un anno ci si tornerà a pensare, per il momento io mi ritengo soddisfatto di questo arrivo…

    • Luca (quello che stava in Brasile) -

      HOLA CABEZON!
      Se la scelta deve essere tra il marcio e la muffa… hai ragione.
      Ma la valutazione dipende dall’esistenza o meno di un progetto che esuli e vada oltre 4-5 milioni di plusvalenze per la società.
      Se ci fosse un progetto, i giocatori verrebbero comprati da giovani a poco, come sapeva fare bene Pecini, fatti giocare e maturare sotto la guida di un buon tecnico, e messi al servizio della squadra per un ciclo di 2-3 anni in cui si dovrebbe puntare a qualcosa.
      In mancanza di questo, é giusto recriminare e alzare la voce, ma é anche ovvio rassegnarsi a quel che passa il convento, se ci si accontenta di una moscia e languida sopravvivenza a metà classifica

  4. Se il giocatore è forte bene, gioca 1 anno e poi la Juve se lo riprende e tutti contenti (sopratutto la Juve), se è discreto e basta la Juve lo lascia alla Samp e si prende i soldi del cartellino (e forse si è tutti contenti).

    Il problema nasce se è scarso, in quanto lo dobbiamo prendere a 11 milioni, cmq sia il Brasiliano era veramente una scommessa, uno che gioca in Brasile da 2 anni ad alti livelli o tanto bene o tanto male.

    Cmq Audero è il nostro portiere ed ora vediamo di che pasta e fatto.

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