CAGLIARI SAMP 2-2: KRISTICIC VA PER MARGHERITE, GAVAZZI UNA COMPARSA

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DA COSTA 6 – Il Tarzan del Rio delle Amazzoni viene tradito dalla barriera in occasione della punizione di Conti. Nel resto della partita si limita al compitino senza essere mai determinante. CATATONICO

GASTALDELLO 5 – La roccia, the rock, comincia a sgretolarsi come soffice formaggio sulla grattugia. Colpevole in coabitazione con Palombo sul vantaggio di Ekdal, si trova più volte un difficoltà a centroarea mentre sugli inserimenti in avanti non risulta efficace come un tempo. Regala al cielo la sua solita razione di bestemmie in veneto. SATANICO E BLASFEMO

PALOMBO 5.5 – Meno peggio del Gasta, in generale non fa grossi errori ma sulla sua prestazione pesa la cappella che regala il goal al timido svedese Ekdal, dando il largo al vantaggio dei pecorini.

COSTA 6 – Duecentesima presenza tra i professionisti. (Incredibile, allora forse anche ‘io ho ancora qualche speranza di fare il calciatore!) Qualche chiusura è da brivido caldo, ma riesce a limitare con efficacia l’ennesimo erede di Zola, ossia Sau. E con questo capiamo che Sau non può essere l’erede di Zola. CROCIERISTICO

DE SILVESTRI 6.5 – Eroe del giorno per il pareggio acciuffato all’ultimo, complice “saponetta” Agazzi. Lo vedi sempre in bolla spingere al solito con prepotenza e sensualità su quella fascia, strizzando gli occhietti e sbuffando dalle nari come un cavallo di razza… e poi, da vero pornodivo, quando in area si crea quella gigantesca gangbang finale, con tutti contro tutti, eccolo lì a piazzare la ficcata risolutiva. Non vogliamo essere ripetitivi, ma è il pornoman della fascia.

KRISTICIC 5 – Ennesima prestazione opaca per il serbo, colpevole di staccarsi dalla barriera sul goal di Conti: non può indossare la maglia numero 10, HE’S BORN (NOT) TO BE A NUMBER TEN. Timidamente trotta per il centro del campo, non propone mai alcuna giocata incisiva. Toccante il momento in cui si china a cogliere un fiorellino per donarlo ad un assistente di linea. BUCOLICO

OBIANG 6 – In crescita, Pedro “The Black Hammer” scende in campo con il piglio del guerriero masai, e regala sprazzi di coraggio calcistico ed altruismo da eroe.

BJARNASON 5.5 – Lavoro sporco con esiti non sempre felici. Se gli mettessero un martello in mano  sarebbe tale e quale a Thor. Ma purtroppo temo che i martelli li abbia al posto dei piedi. Delio sconfortato lo toglie ad inizio ripresa. Secondo noi comunque il Kurt Cobain dei poveracci non è ancora giudicabile pienamente.

(SANSONE 6 – Ancora una volta non schierato titolare, a dispetto delle previsioni iniziali. Frizzante e guizzante come l’intestino di uno stitico a cui è stata appena somministrata una purga, prova ad accelerare i ritmi proponendosi ai compagni, con esiti alterni)

GAVAZZI 6 – Ecce homo. Dopo anni passati a fare la comparsa a Bogliasco, questo oscuro personaggio con la faccia da pescatore di frodo trova spazio e tutto sommato non demerita, anche in virtù del fatto che gli avversari non lo conoscono e ci mettono un bel po’ prima di capire che quello che hanno di fronte è davvero un avversario e non un invasore di campo. Meschino, mi ha fatto tanta pena.
(BARILLA’ 6 – Da rivedere: prova qualche inserimento in avanti, ma per valutarlo appieno occorreva un po’ più di tempo. Si fa comunque largo sulla fascia a colpi di “ Minchia, Barillà sono!”)

WSZOLEK 6 – Il trattore polacco debutta in modo tutt’altro che negativo, anzi. Sgroppa su e giù come se fosse una vacca nei campi di Masovia, ogni tanto muggisce pure. Da rivedere l’intesa con Gabbiadini ma si dà da fare, si sbatte, ci crede, suda e lacrima, e se l’arbitro non glielo negasse per un fuorigioco improbabile, avrebbe anche assaporato la gioia del gol.
(POZZI 6 – Prova un colpo di testa, ispira la rete di Manolo e permette al freeclimber di concentrarsi in attacco)

GABBIADINI 6.5 – Costretto spesso a rientrare per recuperare la palla, nella seconda parte della ripresa riesce a tirare il fiato e rendersi più pericoloso. Firma il pareggio. Fa uno sporco lavoro il Cliffhanger di Bogliasco, ma alla fine raccoglie succosi frutti.

DELIO 6 – Coraggioso, specie nello schierare titolari in una partita ostica due esordienti assoluti come Wszolek e Gavazzi. C’è comunque da lavorare molto su difesa e parte del centrocampo, ma la grinta mostrata dalla squadra nel finale è quella consueta dello spaccamascelle riminese. Urla e scalpita come un bove condotto al macello, è toccante nelle sue esultanze.

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SampGeneration

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3 commenti

  1. Leggo i nomi della formazione e penso che la gestione Garrone (padre e figlio) sia stata la più scarsa dell’intera storia blucerchiata(con la sola eccezione di Pazzini e Cassano che ormai è sul viale del tramonto. Solo qui poteva essere….Cassano!). Dico questo soprattutto pensando al “povero” Enrico Mantovani (ENRICO VATTENE!) il quale, oltre a soffrire la “pesantezza” di essere “figlio di Paolo”, ha dovuto sopportare contestazioni che, alla luce della situazione attuale, sono sicuramente da rivedere (e credo si debba rivalutare la sua presidenza). Ha acquistato certamente qualche bidone (come quel tale che faceva anche l’indossatore) ma voglio qui segnalare altri nomi dei quali, tutti quelli della rosa attuale, non potrebbero nemmeno allacciare le scarpette: Chiesa Montella, Klinsmann,Veron, Mihajlovic,Laigle,Karembeu ecc…..E’ vero che con Enrico siamo andato in B ma in maniera assai più dignitosa (furto a Bologna) dello scempio avvenuto sotto Garrone padre(smantellamento di una Samp quasi perfetta -per merito di Marotta- mi butto sempre lì ma è una cosa assai dolorosa….) Ciao a tutti.Roberto.

  2. Dimenticavo una cosa. Non so se siete daccordo ma la cosa più triste dell’attuale Samp è che finora nonostante non ottenessimo più risultati di un certo rilievo (a parte l’anno di Pazzini e Cassano) eravamo comunque un club con un certo appeal. Ora non più. Giocatori anche di un certo spessore erano ben felici di approdare in blucerchiato. E adesso? La pratica Rafa Benitez insegna. Pazienza. Ricondizioniamoci il cervello. In attesa della “renziana” asfaltatura da parte della Roma………..Per la B restano due posti. Speriamo di evitarli. Ciao a tutti. Roberto.

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