CRONACHE SEMISERIE DELLE PORCATE CHE FAREMO A GENNAIO

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A Gennaio, si sa, il compito del nostro amichevole lupo mannaro di quartiere Carlo Osti sarà particolarmente ostico (ueilà, Nomen Omen!): riabbracciare la speranza di salvezza con l’acquisto di giocatori in grado di fare il miracolo.

Alcuni settori della società, spinti da un certo qual fondo di scetticismo trasmesso dalla tifoseria, hanno però aperto gli occhi sul rischio di arrivare al mercato di riparazione con un piede nella fossa: è ovvio che con meno di 15 punti neppure una crasi fra Maradona e Pelè (Il Peladona) sarebbe in grado di salvarci.

Allora gli alti papaveri blucerchiati stanno mettendo nero su bianco una sinistra lista di esseri paranormali in grado di coadiuvare Delio Rossi nell’impresa dantesca di raggiungere i fatidici quaranta punti. Come sempre tirchi quando si parla di osservatori, non si sono affidati a professionisti del settore ma hanno preferito affidarsi al passaparola all’interno dello spogliatoio.

Ad oggi l’ululante Osti ed il Conte Sagramola hanno saputo restringere la lista a solo tre nomi, personaggi non particolarmente costosi e adatti a svolgere con successo una missione impossibile come la nostra chimerica salvezza. Ecco qui di seguito svelati i tre personaggi fra i quali già potreste forse scorgere il futuro eroe della riscossa blucerchiata:

  1. Nanook, lo stregone Inuit: nel recente viaggio a Rejkiavik durante il quale ha saldato il debito con la famiglia Bjarnason consegnando un maiale direttamente nelle mani del patriarca Thordur, Osti ha fatto tappa in Groenlandia. Qui ha trattato l’acquisto di questo pittoresco sciamano. Purtroppo il buon vecchio Nanook, esperto in guarigioni tramite l’ostensione del taumaturgico pene di tricheco fossile, ha declinato l’invito: pare che il barile di olive taggiasche non bastasse a coprire le spese di trasferimento. Osti, consultatosi con Garrone, non ha per ora potuto rilanciare l’offerta.
  2. Kamissoko, il dottore magico: ogni anno i dirigenti di corte lambruschini fanno visita al villaggio avito della famiglia Obiang nel centro della Guinea Equatoriale. Quest’anno è stata una tappa guidata dall’ interesse: su consiglio del buon Pedro l’Amour, Osti ha avuto un abboccamento con il vetusto mago, incartapecorito esempio di come la stregoneria allunghi la vita. Esperto di malocchi mortali a terzi sgraditi ed in raddrizzamento di alluci valghi, l’uomo si è detto interessato. Come acconto avrebbe voluto l’inguine di Castellini. Il rifiuto di privarsi del nostro uomo spogliatoio ha però fatto saltare la trattativa.
  3. Malgorzata, la strega di Masuria. Questo limpido esempio di strega polacca è la zia del nostro cingolato preferito, Paweł Wszołek. La donna, splendida nonostante sia ormai avviata al compimento del trecentesimo anno di vita, è maestra assoluta nel raddrizzamento perentorio di oggetti curvi e molli. Pare però che la trattativa sia stata portata a termine direttamente dalla Erg s.p.a., azienda presso la quale ora ricopre il ruolo di segretaria personale di un non precisato dirigente.

Solo il tempo saprà dirci se questa nuova e avveniristica (ed economica) strategia di mercato darà i suoi frutti. Nel frattempo, come giustamente suggerito dal nostro direttore nell’editoriale di ieri, sarebbe meglio andare tutti alla Guardia, credenti e blasfemi.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

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