“COL CROTONE UN ASSEDIO. APPLAUSI PER LA CRESCITA DI PRAET”

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Apputamento con la storia per i blucerchiati: col Crotone può arrivare la quarta vittoria consecutiva come negli anni d’oro.

Dopo la splendida vittoria con l’Atalanta dell’acerrimo nemico Gasperini arrivano a Marassi i calabresi di mister Nicola: Giampaolo schiera un 4-3-1-2 con un po’ di turnover per l’impegno infrasettimanale con l’Inter.
Puggioni in porta, difesa con Sala a destra, Silvestre e Ferrari centrali e Strinic a sinistra. Nel centrocampo a 3 Torreira come mediano davanti alla difesa, Praet mezzala destra e Linetty mezzala sinistra. Caprari confermato trequartista dietro a Zapata e Quagliarella.

Fuori il terzino polacco, Regini, Ramirez, Barreto e Viviano.

In fase di possesso diamo continuita’ ai principi di gioco dello scorso anno.
Calcio propositivo, aggressivo: un’orchestra che suona uno spartito splendido, un calcio bello, veloce e che diverte.
Nonostante le cessioni dello scorso anno i nuovi arrivati (grazie all’ottimo lavoro del Mister e del suo staff) si integrano alla perfezione con i vecchi, nel grande macchinario di movimenti ed idee di gioco del nostro Comandante.
Giochiamo contro un avversario che si chiude nella propria meta’ campo in costante atteggiamento di “aspetto e riparto”, quando arriviamo verso il centrocampo provano a pressare ma spesso con tempi e distanze sbagliate, in virtù anche della nostra velocità in possesso.

Con un 4-1-4-1 provano a toglierci lo spazio per vie centrali, zona di campo da noi più ricercata, costringendoci a ricercare l’ampiezza e a lavorare sulle corsie esterne ma nel primo tempo sbagliano la totalità delle tempistiche di uscita in non possesso.
Riusciamo ad imporre il nostro gioco con grande ritmo e velocità disputando un ottimo primo tempo.
Questa volta, oltre che ricercare il trequartista ed il movimento dei due attaccanti in un due contro due centrale con l’aiuto di Caprari in appoggio, attacchiamo sopratutto sugli esterni con il terzino e la mezzala: ben 15 gli attacchi tra destra e sinistra, cerchiamo di lavorare in ampiezza per aprire le linee difensive del Crotone per poi colpire in verticale con le mezzali, il trequartista e le punte.

Costruzione dal basso continua con i centrali difensivi che si aprono, i terzini che si alzano o si abbassano per prendere palla e Torreira centrale tra i nostri due difensori centrali. Spesso forziamo troppo la giocata con Silvestre e Ferrari (un ottimo giocatore) che risultano un pò timidi palla al piede. Il Crotone ci attacca a centrocampo con Budimir che va su uno dei due centrali mentre la mezzala di parte va sull’altro centrale difensivo, la mezzala opposta su Torreira e l’esterno alto dalla parte della palla dovrebbe occuparsi del terzino. Ma con velocità e precisione riusciamo ad eludere questa pressione trovando la sempre la mezzala tra le linee oppure in ampiezza davanti al terzino. Non ci riescono mai a chiudere.

Cerchiamo in prevalenza sempre il gioco con palla rasoterra, solo 10 i lanci lunghi per superare la linea del centrocampo.
Pochi lanci lunghi perchè il Crotone lascia molto spazio tra i reparti e quindi non è necessario trovare alternative.
Grande possesso a centrocampo con i tre centrocampisti molto vicini e rapidi e precisi nel muovere palla, grande densità in zona palla e massima intensità.
Si creano dei piccoli triangoli di gioco, palla avanti e dietro, e il Crotone va in difficolta’.

L’organizzazione di gioco ed i principi di Giampaolo sono evidenti.

In fase di non possesso grande portiamo pressione alta durante la loro costruzione con i nostri due attaccanti ed il trequartista, gli attaccanti vanno sui centrali difensivi e il trequartista sul play. Le mezzali rimangono a meta’ tra le mezzali rossoblu’ e gli esterni di centrocampo, pronti ad attaccare i terzini.
Quando le mezzali attaccano i terzini, Torreira scivola veloce e prende il movimento della mezzala e la mezzala opposta va centralmente; se la mezzala si allarga il nostro terzino si alza in modo da essere molto aggressivo mentre in difesa si sviluppa un due contro due tra i nostri due centrali, Budimir e l’attaccante esterno.
Con scivolamenti precisi, corti e stretti non gli permettiamo mai ad uscire dalla nostra pressione.

Quando una punta blucerchiata lavora sul terzino la punta opposta scivola sul centrale difensivo lato palla. Caprari sempre sul mediano centrale, mezzala di parte contro la mezzala, Torreira copre la zona lasciata scoperta dalla mezzala e la nostra mezzala opposta si accentra sulla mezzala opposta del Crotone.

Il Crotone in fase di possesso si schiera con un 4-1-4-1: Cordaz in porta, difesa a 4 con Sampirisi terzino destro, Jeti e Ceccherini difensori centrali e Pavlovic terzino sinistro. Centrale di centrocampo Barberis, esterno destro Nalini, mezzala destra Izco, mezzala sinistra Mandragora ed esterno sinistro Stoian. Budimir unica punta.

Schieramento molto difensivo per Nicola, pronto a giocare in ripartenza con gli attaccanti esterni che convergono verso il centro e le mezzali in appoggio.
Ricercano il cambio di gioco per sorprendere i nostri scivolamenti ma raramente riescono a sorprenderci.
Forse anche a livello di atteggiamento non si aspettavano una “fame” del genere, una cattiveria agonistica cosi spiccata da parte nostra.

In fase di non possesso si posizionano con lo stesso sistema di gioco con baricentro molto basso ma le distanze non sono precise e non riescono a difendere come nelle intenzioni di Nicola.

Il mediano gioca su Caprari, mezzali contro mezzali e quando si allargano dovrebbero prenderle i terzini, ma spesso riusciamo a creare superiorità numerica.

Iniziamo la partita alla grande, già al terzo minuto siamo in vantaggio: punizione laterale con Torreira che trova il taglio di Ferrari sul primo palo. Colpo di testa e classico goal dell’ex, 1-0!

Possesso palla che su 26 minuti effettivi arriva a 19 minuti per noi, i pochi minuti rtestanti sono per il possesso del Crotone che per il 70%si sviluppa nella propria meta’ campo!
Un assedio…

Mossa tattica di Giampaolo per aprire ed eludere la pressione del Crotone: il terzino di parte della palla si alza e la mezzala si abbassa, o viceversa.

Al 9′ minuto l’azione che porta al rigore: il Crotone si alza in pressione alta ma mentre il centrocampo e l’attacco si alzano la difesa rimane bassa, si crea uno spazio dove lavoriamo con la mezzala.

Il centrale difensivo gioca su Strinic attaccato dalla punta esterna del Crotone che si stacca da Linetty e attacca il terzino, Linetty si allarga, la mezzala del Crotone è su Torreira mentre il terzino è in ritardo a coprire il movimento largo del polacco. Palla a Linetty su cui esce con tempo sbagliato il terzino, movimento a mezzaluna dal centro verso l’esterno sinistro di Zapata che attacca lo spazio che si crea tra terzino e centrale. Servito Zapata che punta il centrale difensivo e lo lascia sul posto, progressione devastante fermata da un fallo dentro l’area: rigore realizzato da Quagliarella, 2-0.

Il Crotone è in grande difficoltà e rischia di capitolare definitivamente al 13′ minuto con Budimir che colpisce il palo della propria porta su un calcio piazzato nostro.

Al 17′ minuto tiro fuori di Mandragora su buona palla recuperata alta su Praet.

Il lavoro delle nostre mezzali risulta essere decisivo, per quantità e qualità, il belga continua a crescere nella nuova posizione, movimenti perfetti, precisi e grande qualità negli inserimenti ed in possesso.

La palla si muove veloce anche in virtù dei tempi sbagliati di pressione del Crotone.
Il Crotone ci prova solo da fuori, al 29′ minuto un ottimo tiro di Ajeti esce fuori di poco.

Al 38′ minuto chiudiamo la gara: batti e ribatti davanti all’area di rigore con ben 6 nostri giocatori, Linetty serve Zapata che con grande potenza si gira e punta il proprio marcatore, palla forte rasoterra sul secondo palo e goal di Caprari.

Forza devastante del colombiano.

Al 45′ minuto errore in scivolamento difensivo di Linetty che stringe troppo non riuscendo ad uscire con il tempo giusto su Sampirisi. Cross per Budimir che colpisce la traversa di testa, palla che rimbalza sulla linea ma ci salviamo e chiudiamo un grandissimo primo tempo.

Nel secondo tempo cambio in difesa per il Crotone con Ajetti che esce per Simic e la squadra passa ad un 4-4-1-1 con Nalini dietro a Budimir e fisso su Torreira.

Continuiamo a tenere un possesso palla preciso rasoterra e teniamo in controllo la gara dimostrando grande maturita’, nei primi 15 minuti abbiamo il 70% del possesso palla.

Al 55′ minuto il nostro Comandante decide di togliere un affaticato Quagliarella per Ramirez che si posiziona trequartista mentre Caprari gioca in avanti con Zapata.

Al 60′ minuto entra Trotta per Izco e spazio al 4-2-3-1 con Trotta dietro a Budimir e Nalini che torna largo a destra.

Al 63 minuto rischiamo su un intervento errato di Strinic. Dopo due ottimi interventi consecutivi di chiusura in diagonale del croato, il terzino prova a ripartire palla al piede ma viene fermato: sul cross pericoloso che attraversa l’area le punte crotonesi mancano l’appuntamento con il goal.

Al 66′ minuto esce Strinic per Murru, grande prova del croato che si dimostra un ottimo acquisto: più forte e pronto di Murru e di Regini che torna a giocare centrale di difesa.

Al 70′ minuto grandissimo goal, il quarto per la formazione blucerchiata: un’azione che rispecchia i valori ed i principi di gioco di mister Giampaolo.

Gran palleggio, Ramirez si allarga a destra e serve Torreira, l’uruguaiano serve in ampiezza Praet che gioca dentro al campo, il belga passa a Caprari ed attacca lo spazio dietro il terzino venendo servito in profondità da Caprari. Assist del belga rasoterra sul dischetto e goal in inserimento centrale di Linetty che segna il quarto goal!

Spettacolo, copertura degli spazi, movimento senza palla, inserimento e grande qualità del palleggio… 4-0.

Al 75′ minuto entra Kownacki per Caprari e dopo 30 secondi segna incredibilmente…

Cordaz sbaglia il rinvio ed il polacco in pressione alta stoppa e segna il suo primo goal in serie A: 5- 0 e game over….

Finisce con 15 minuti di possesso palla e gestione della gara.

Grandissima partita e 4 vittorie consecutive in casa, eguagliato il record storico dell’anno dello scudetto e di quello della champions.

Grande prova di maturita’ e grande prova tecnico-tattica della squadra.

I meccanismi sono migliorati dopo un anno di lavoro, giochiamo infatti con 7/11 dello scorso anno. Grande organizzazione e un calcio frizzante, piacevole. E se diventa anche vincente può regalare un grande traguardo come l’Europa.

Ora sotto con un test molto difficile contro l’inter a Milano in anticipo al Martedi.

“Spalletti ha detto che Sarri, se non avesse fatto l’allenatore, sarebbe diventato ministro dell’economia. Dopo la gara Sarri ha detto che Spalletti farebbe bene il ministro della difesa. Lei che ministro è?”
Non abbiamo poltrone da occupare. Noi siamo all’opposizione“.
cit. Comandante en Jefe Marco Giampaolo il nostro nuovo lider maximo

 

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SampGeneration

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