CHI E’ RUGGERI. NUOVO DIRIGENTE E FORSE INVESTITORE

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E’ imminente un arrivo importante, in chiave dirigenziale, nelle file blucerchiate. Grazie ai buoni uffici di Osti infatti l’ex presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri dovrebbe entrare a breve in società, probabilmente con l’incarico di vicepresidente: secondo la stampa sarebbe il primo passo verso un investimento nella Società di Massimo Ferrero, operazione che porterebbe in dote soldi freschi, ossigeno per le casse blucerchiate. Stando al Corriere Mercantile il compito di Ruggeri sarà anche quello di monitorare il mercato “orientale” in chiave sponsor e giocatori futuri.
Giovanissimo (compirà 28 anni il prossimo 26 maggio) ma già esperto, Ruggeri fu chiamato appena ventunenne alla presidenza della società orobica; nel 2008, infatti, già amministratore delegato nerazzurro fu chiamato a prendere con urgenza il posto del padre Ivan, colpito da emorragia cerebrale. Divenne il presidente più giovane della Serie A e, coadiuvato dall’esperto Osti (che lo “svezzò” nel mondo del calcio), portò la squadra a due salvezze assolutamente tranquille nella massima serie. Dopo una rovinosa retrocessione, nel giugno 2010, Ruggeri e la sua famiglia cedettero la società all’imprenditore (ed ex calciatore atalantino) Antonio Percassi, già presidente dal 1990 al 1994.
In questi cinque anni di lontananza dal calcio Ruggeri si è concentrato sulle attività imprenditoriali di famiglia (il padre Ivan gestiva un’azienda di recupero di materiali plastici). Nel gennaio scorso Ruggeri è stato chiamato a testimoniare in occasione del maxiprocesso del tribunale di Bergamo in cui sono imputati ben 147 tifosi atalantini. In quella circostanza l’ex presidente ha descritto i rapporti molto tesi tra la famiglia e la tifoseria organizzata tra il 2008 e il 2010, uno dei motivi che avrebbe portato i Ruggeri alla cessione della società di lì a poco.
L’arrivo di Ruggeri potrebbe portare in dote anche il tecnico destinato a sostituire Mihajilovic: è stato lui, infatti, ad aver proposto a Ferrero il nome di Paulo Sousa, un vecchio pallino suo e di Osti fin dall’età bergamasca. Nel 2009, infatti, per sostituire Luigi Delneri presidente e diesse avevano pensato all’ex campione portoghese, ma la sua scarsa esperienza a livello manageriale li indusse a preferirgli Angelo Gregucci (con risultati disastrosi). Negli ultimi giorni il nome di Sousa è balzato in pole position rispetto a Di Francesco, Sarri o Zeman; e questo, a quanto sembra, grazie al parere di Ruggeri.

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6 commenti

  1. Comunque non si capisce un tubo sull’ingresso di Ruggeri. C’è chi scrive che porterà soldi (non credo), altri blaterano di quote societarie (non credo), altri ancora che sarà il responsabile tecnico per il mercato internazionale. Osti è stato sibillino parlando di “aspetti societari” (boh). Chi ci capisce è bravo, attendiamo il CDA.

  2. Poi non si capice una cosa, lo dico con tutto il bene del mondo per la persona:

    1) quale esperienza ha questo ragazzo di calcio internazionale?
    2) sponsor? ma non abbiamo già Carito in quel settore?
    3) giovani? ma non abbiamo già un settore completo con Pecini & C.

  3. Io invece non capisco questa “passione” per Paulo Sousa, un allenatore con zero esperienza nei campionati che contano, a meno che non si vogliano considerare tale i tornei di Ungheria, Svizzera e Israele, una scelta azzardatissima…mah…

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