CAPOLAVORO SAMP, ETO’O DA FAVOLA: LA ROMA E’ DISINTEGRATA

9

Orgasmo blucerchiato: ragazzi strepitosi, Eto’o favoloso, la Roma è schiantata senza appello.

Si sommano le magie di Eto’o e di Muriel in una notte clamorosa: due fiammate nella notte romana che incendiano l’Olimpico e ci regalano una vittoria storica che ci porta a cinque punti dal secondo posto, a – 4 dalla Champion’s.
E’stata una serata epica: Grazie Roma (nel senso di città) questa sera lo cantiamo noi.
Una partita grandiosa, con un Samuel Eto’o indescrivibile davanti alla difesa, mossa imprevista di Sinisa.
E Samuel sfodera una partita da Campione: detta i tempi come un saggio Matusalemme del pallone.
Un personaggio biblico, quando tocca il pallone sembra recare con sé le tavole della saggezza. E’ il Profeta Samuele che non sbaglia una palla, che goduria!
Per battere la Roma ci vuole anche la buona sorte: gli Dei del pallone sono con noi (la divinità che Gianni Brera chiamava Eupalla ci guarda di buon occhio).
Nel primo tempo ci salviamo in qualche occasione: Viviano è in forma Nazionale, se continua così e ci fosse un po’ di merito in questo sporco mondo farebbe le scarpe a Buffon.
Rischiamo grosso negli ultimi minuti del primo tempo (ma il guardalinee sarebbe da radiare dall’albo: non ne imbrocca una) prima con Gervinho, poi con Totti che si inceppa negli ultimi metri, poi persino con Regini che sbarella a modo suo e fa quasi autorete. Ma in ogni circostanza è provvidenziale San Viviano.
Poi nella ripresa risolviamo la partita.
59 minuto: corner Eto’o-Soriano-Eto’, il camerunense parte, salta un avversario come un birillo, sembra che abbia la Bibbia fra le mani, dispensa calcio e saggezza e la mette in mezzo. Due blucerchiati in area vicino al pallone, uno è De Silvestri: non ha la classe pura di Samuel ma vede la porta e la schiaffa dentro di destro.. 0-1!
La Roma è colpita, cerca di riorganizzarsi ma ora è sfilacciata. Entrano il giovanissimo Verde, Doumba e Lijaic.

Noi ci difendiamo, Eto’o si riposiziona davanti alla difesa e non sbaglia mezzo pallone.
Ce ne vorrebbero due come lui: uno davanti alla difesa e uno dietro le punte.
Entra Muriel per Okaka per sfruttare gli spazi.

Onestamente tra Okaka e Muriel c’è la stessa differenza che esiste tra la spiaggia di Voltri e Copacabana.
Al 77′ si decide la partita: contropiede furente, nel quale Muriel corre come una lippa, figlio del vento colombiano: si invola verso la porta avversaria con i giallorossi al seguito che arrancano, tira e prende il palo, recupera Duncan che ha la freddezza di servire Eder, un rimpallo e la palla  torna a Muriel: tiro in un nanosecondo del colombiano ed è 0-2, stiamo sbancando l’Olimpico!

Da qui in avanti si guarda il cronometro.
Ci agevola Keita, che si fa espellere battendo le mani in faccia all’arbitro Calvarese. Rosso e crisi di nervi per il romanista. Roma in 10 e palla in avanti senza costrutto per i giallorossi.
Viviano salva ancora la porta su tiro da fuori di Pjanic, poi sfioriamo anche la terza pera con un contropiede affidato a Duncan e Regini.

Non ci sono piedi fini nell’azione, e infatti i due si incartano a mezzo metro dalla porta. Ma forse sarebbe stato troppo.
Triplice fischio, si salta sulla sedia: magica Sampdoria, in pienissima zona Europa, protagonista di un campionato incredibile, che con i nuovi innesti di gennaio sta diventando strepitoso.
Che goduria ragazzi, che goduria!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

9 commenti

  1. Ragazzi che giocatori Eto e Muriel.
    Alla faccia di chi ce le ha fracassate per due mesi con il giocattolo rotto. Muriel obeso ed Eto vecchietto.

  2. Da segnalare che nella sofferenza generale sui cinque tiri in porta della roma del primo tempo, 3 su azioni in fuorigioco. Il primo tempo arbitraggio casalingo a dir poco. E te credo che soffri così

  3. Voglio ringraziare chi scrive questi articoli, chiunque esso sia.
    Ogni volta, è un concentrato d’amore per la Sampdorianità unito alla sapienza linguistica di saperla esprimere. Aggiungo, inoltre, la grande capacità di capire il giuoco del calcio.

    Omerico !

  4. Ciao, però per onestà, bisogna ammettere che Okaka ha fatto reparto da solo picchiandosi con tutti. Per il nostro gioco é funzionale eccome. Poi Muriel é un altro pianeta, questo nn si discute.

  5. Appena tocca la palla si capisce che Eto’o è veramente di un altro pianeta. Un pò come era Cassano nell’epoca d’oro. Con uno come Muriel vicino e con qualche innesto di pregio (uno c’è già ed è Barreto) l’anno prossimo ne vedremo delle belle….ma già anche quest’anno. Io poi ho la fissa per Soriano che per me è un…principe del calcio! Un’annotazione per il portiere da fare a Pitta. Caro Pitta, fermo restando il fatto che per me Romero è un gran portiere, devo darti ragione riguardo Viviano che ieri sera, al di là dei meriti di Eto’o , Muriel, De Silvestril e tutti gli altri, è stato il vero trionfatore della serata senza il quale, probabilmente, già nel primo temo, saremmo andati a fondo. Per me il voto è 10!!

Lascia un commento

Powered by themekiller.com