BYE BYE COPPA ITALIA. NONOSTANTE UN MAGICO FIORILLO

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Tanti saluti alla Coppa Italia, nonostante un Fiorillo strepitoso, autore di una prestazione magica che ci tiene a galla per 90 minuti. La Sampdoria delle seconde linee non fa miracoli. Nel primo tempo fa quello che può e si affida al suo numero uno, autore di parate clamorose, degne del Buffon dei tempi d’oro. Parate che Da Costa non ha probabilmente mai fatto in tutta la sua vita.

Siamo felici che finalmente il portiere doriano, il Falco di Oregina, abbia sfoderato una prestazione degna del suo talento… Finalmente: era l’ora!

Contro la Roma capitoliamo al 6′ del primo tempo: buco della difesa, Fiorillo respinge non benissimo sulla prima conclusione giallorossa (il suo unico lieve errore della serata), ma nulla può sulla ribattuta di Torosidis che sigla a porta vuota: 1-0. 

Poi ci difendiamo per tutto il primo tempo: Bjarnason sbaglia tutti i passaggi, Obiang mette il suo grosso deretano d’ebano al servizio della squadra, ma non fa granché. Salamon si difende col coltello tra i denti, Fournasier si impegna, Maticrack sbaglia e sfinocchia, ciuffo al vento, per tutta la fascia destra, facendo sfoggio di tutta la sua mediocrità.

Insomma, l’allegra Armata Brancaleone è tornata: rischiamo di subire la seconda rete più volte, ma ci salviamo sempre grazie all’ O’rey di Oregina. Al 36′ Fiorillo compie una parata al limite del sovrumano su doppia conclusione di Florenzi. Sul secondo tiro a colpo sicuro da un metro dell’ala romanista, Fiorillo respinge il pallone con un tuffo madornale, mettendo in luce una reattività strepitosa. Una parata che se l’avesse fatta Buffon gli avrebbero elargito all’istante un Pallone d’Oro alla carriera.

Ma è l’unico gesto tecnico degno di nota della nostra squadra. Nella ripresa la gara si fa più equilibrata. Ma noi, come al solito, dimostriamo una pochezza offensiva esasperante.

Zero conclusioni pericolose, se non qualche tiro debole di Sansone e le solite sfiatelle burrose di Obiang. Difendiamo l’1-0 per la Roma. Sinisa non rischia nulla: lascia in panca i “big” dell’attacco e si accontenta di perdere di misura, dimostrando scarso interesse per la Coppa. Quando entra anche Aiace Telamonio Gavazzi si capisce che non segneremo mai. Da Sinisa, in questa occasione, avremmo voluto qualcosa di più, ma pazienza. Ora pensiamo all’Udinese: lunedì i 3 punti saranno molto più importanti.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

5 commenti

  1. Io probabilmente ho visto un’altra partita perchè dico che sono orgoglioso di questa Sampdoria e del suo grande allenatore che in poco tempo ha dato una fisionomia alla squadra ed un gioco assai bello che riesce ad applicare anche alle cosidette seconde linee senza alcuna diversità evidente. Tanto è vero che ha tenuto per 90 minuti e alla fine i tifosi della sud romanista avevano paura ed hanno rischiato il pareggio pur avendo in campo (quasi) la squadra titolare. Penso che, nel tempo breve, con un attaccante di vaglia la salvezza non sia un problema. Per il tempo lungo se avessimo una proprietà che scuce denari con Sinisa potremmo fare grandi campionati, anche meglio del Verona attuale (che, poi, come sempre succede, magari un altr’anno se ne torna in B). Ma non è così, purtroppo, ed andremo avanti con prestiti per 6 mesi che servono a nulla se non a tamponare ma mai a costruire. Per quanto riguarda Fiorillo penso abbia fatto la più grande (bi)parata di tutti i tempi!!

    • Scusa Roberto, passi la tua considerazione sull’impegno, ma ieri sera non abbiamo mai “rischiato” di fare un gol…. la roma, dall’alto della sua superiorità tecnica, ci ha controllati nella sua metà campo senza mai andare in affanno. Gente com Rodriguez e Bjarnason, non giocherebbe nemmeno in serie B.

  2. Spero ora che Da Costa torni in panca e che O’Rey sia a difendere la porta della Samp, per il resto l’uscita era nell’aria troppo a differenza……i 3 punti domenica sarebbero oro per girare a 21 e guardare al futuro con un po’ di serenità ed aspettando la deportazione in Africa del duo di tutte le sfighe……

  3. Risposta a roberto. Per conto mio ieri abbiamo limitato i danni e basta. Nel primo tempo la roma poteva raddoppiare un sacco di volte e san fiorillo ha salvato la baracca con diversi miracoli. E’ andata abbastanza bene, ma, insomma, in una partita secca potevamo giocarcela di più alla fine, con il risultato ancora in bilico (ripeto, grazie a san fiorillo) Evidentemente a sinisa non importava molto andare ai supplementari. E probabilmente ha ragione lui

  4. Rispondo a Matteo e Pablo. Forse non ci siamo più abituati dal tempo di Storari ma i portieri hanno la funzione di impedire che la palla vada in rete. Ed a volte ci sta pure il miracolo. E’ comunque vero che “non abbiamo mai rischiato di fare goal” proprio perchè ci manca il finalizzatore, ma io continuo a credere che ce la siamo giocata tanto è vero che alla fine si poteva segnare e allora magari si andava ai rigori e Fiorillo scatenato ci faceva passare il turno.Chissà! Ed ora saremmo qui a commentare un’altra partita. Il calcio, molto spesso, è fatto di episodi. Parate miracolose e goals magari inaspettati. Forse sono un pò incavolato perchè un tal Enrico Sisti sulle pagine nazionali di Repubblica parla solo della Roma e fa passare la Samp come una comparsa. E questo non mi sta bene. Poi dice che uno sta contro le “italiane” quando giocano all’estero. E comunque per tutte queste “grandi” dico che anche per loro non c’è più spazio per conquiste straniere. Con Barcellona, Real, il grandissimo Bayern ed ora ilPSG di cui si dice che voglia spendere 500 milioni di euro!!!!(Messì) le coppe europee sono un sogno, non rimane che “conquistare” il suolo nazionale (ma per questo c’è solo la Juve).

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