BRAIDA NON ESAGERARE. ACCETTA QUEL CHE TI DIAMO O VAI A CAG…

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Massimo Ferrero sta cercando un direttore generale in grado di fare le sue veci in società, quando sarà costretto a tornare a Roma per seguire le proprie attività cinematografiche.

Nei giorni scorsi ci sarebbe stato un incontro a Milano tra il Presidente e Gabriele Oriali, già direttore generale dell’Inter di Mourinho, da cui se ne andò per contrasti con il direttore tecnico Branca.

Il profilo di Oriali non convince del tutto Ferrero: le competenze tecniche sono indiscusse, ma il presidente gradirebbe una figura più ferrata in campo amministrativo. Una figura indicata, che trova la simpatia di molti tifosi, potrebbe essere Sergio Gasparin: bravo e motivato, ha fatto capire più volte che tornerebbe volentieri alla Samp.

L’ultima parola spetterà al Viperetta, il quale non ha ancora risolto il nodo gordiano legato alla buonuscita di Ariedo Braida, pesante eredità della gestione di Garrone.

Nonostante abbia deciso di non assumere l’incarico (Ferrero gli prospettava mansioni e stipendio ridotti rispetto a quanto concordato con Garrone), l’Ariedo rompi coglioni è ancora in trattativa con la società per la liquidazione (a suo dire, avrebbe rifiutato diverse offerte per mantenere la parola data a Garrone), ed è comparso in alcune occasioni ufficiali, quale rappresentante della società (presentazione del calendario di Serie A e amichevole della squadra a Bardonecchia, seduto in panchina con Sinisa).

La situazione sembra ambigua ai più. Il presenzialismo di Braida è una mossa suggerita dal suo avvocato: comportarsi effettivamente come direttore generale, per evitare il rischio di un licenziamento per giusta causa.

Per togliere definitivamente il disturbo, Braida, com’è noto, ha chiesto una buonuscita sostanziosa; Ferrero non vorrebbe nemmeno dargliela (l’accordo è stato stipulato ben prima che rilevasse la società), ma per evitare le fastidiose code giudiziarie è costretto a trattare.

Ariedo è un osso duro e non avrebbe nemmeno intenzione di fare il “beau geste” di ridurre le proprie pretese. E il suo contratto è salatissimo un milione e mezzo all’anno circa. Soldi che Ferrero gradirebbe investire in qualcos’altro, magari in un giocatore.

Noi invitiamo caldamente Braida a smettere di rompere i cosiddetti e accontentarsi dell’offerta che gli ha fatto Ferrero, visto che la società è cambiata e molti dirigenti se ne sono andati: aria nuova in cucina, che se ne vada pure lui!

Oppure che faccia un bel sit-in di protesta davanti al cancello della villa di Garrone, si faccia assumere come lavapiatti e si riprenda quel che gli deve Edoardo.

In sostanza: Braida, accetta quel che ti diamo oppure vai a spigolare.

 

Autore

SampGeneration

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6 commenti

  1. Pensavo che Braida fosse un signore e invece…effettivamente la figura che cerca Ferrero deve avere anche qualità manageriali non solo di conoscenze tecniche, anche perchè la sua attività potrebbe essere limitata nei prossimi mesi per la sentenza Livinston (servizi sociali). Si sono fatti pure i nomi di Causio e Dossena (che però non si discostano dal profilo Oriali). Gasparin sarebbe un bel nome, altrimenti io punterei su un ex giocatore Samp.

    • Quando Braida decise di non accettare la proposta del presidente, immaginavo contraccolpi duri per noi sotto il profilo del mercato e della riorganizzazione societaria. Mi sbagliavo, le cose sono state fatte bene, con decisione e chiarezza di idee fino ad oggi, al punto da non avere fretta di trovare un nuovo DG. Se dovra’ arrivare, spero come Marko che sia uno dei nostri, ovviamente non Dossena, che, dopo la vicenda Antonino Pane, non dovrebbe nemmeno farsi vedere a GE, figuriamoci a Corte Lambruschini

  2. Magari Gasparin! Per chi ha twitter e facebook, ragà scrivete a Ferrero delle scoperte di Gasparin! Visto che il nostro Presidente sembra molto attivo in Twitter, potrebbe ascoltarci!

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