BOSOTIN: “TRASFERTA A ROMA: QUANDO USAMMO LE SCIARPE ROMANISTE COME SCALPI”

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I romanisti quel giorno ci caricarono a fine partita” – rimembra il grande Bosotin. “Ma noi a quel tempo picchiavamo come ferrai. Strappavamo i loro striscioni, le sciarpe e le bandiere e le appendevamo ai tamburi come trofei. Belin, le usavamo come scalpi!”.

Continua la rubrica dedicata alle foto storiche che Bosotin ci ha gentilmente consegnato, affinché non vada persa la memoria della tifoseria blucerchiata.
Lo scatto immortala il settore doriano durante un vecchio Roma-Sampdoria, difficilmente databile. Se qualche tifoso riesce a fornirci informazioni più precise sugli anni di questa foto d’antan darà una mano per la ricostruzione storica degli eventi.

Riportiamo anche un record, che si associa a questa trasferta.

Gli Ultras arrivarono a Roma con la bandiera più grande d’Italia (quella che si vede nell’immagine), di cui il Fondatore ricorda le misure:
11,30 X 7,40 metri – racconta Boso. “ Negli stadi d’Italia era la più grande di tutte. Per sventolarla usavamo una canna da pesca”.

La foto ritrae Franco Campiti, campione medio massimo di boxe, con alle spalle Enrico Mantero.
Eravamo un bel gruppo. Anch’io tiravo di boxe e aspiravo alle Olimpiadi. In quella trasferta mi ricordo che era presente anche il mitico Civetta (con gli occhiali dietro alla bandiera ndr)”.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

5 commenti

  1. Sarò antico e tradizionalista ma quello era il calcio che piaceva tutte le partite iniziavano alle 14.30 non si parlava come oggi di plusvalenze un calcio meno fisico ma più tecnico. Ora tutti sapiientoni tecnici e opinionisti e nevrotici. Grande Boso!!!

    • Luca dal Brasile -

      sante parole… fuorigioco era fuorigioco, passaggio indietro era solo al portiere e non ad ogni azione…autogol era autogol, TUTTO il calcio minuto per minuto, 90º minuto e domenica sportiva E BASTA.
      Unica cosa che non rimpiango era il recupero senza avviso dell’entità, che era un’arma per far segnare le grandi contro le provinciali, ma forse che ora é cambiato qualcosa?

  2. Avrei molte cose, ovviamente, da dire sul…bel tempo andato. Ma qui ne voglio citare una in particolare. Poter andare allo stadio (anche in trasferta), arrivare al botteghino e dire semplicemente “uno”, ritirare il biglietto ed entrare. E poi dicono del progresso……

  3. La foto, per quello io possa immaginare dopo tanti anni, potrebbe essere databile nel campionato 1973-74: l’indizio sta, probabilmente, dico probabilmente, proprio nel bandierone di 11,30 x 7,40 mt che, se non vado errato, venne “presentato” allo stadio, una delle prime volte, al derby di andata di quel campionato vinto dalla Samp per 2 a 0 con i gol di Salvi e l’autorete di Maselli; a quel tempo avevo solo 14 anni e, pur non frequentando assiduamente lo stadio, seguivo comunque le vicende sui giornali o su Sampdoria Club e mi sembra che forse quella bandiera, essendo gigantesca e pesante forse una volta addirittura si spezzò dalla curvetta.
    Sono particolari persi ormai nel tempo e spero in qualche modo di esservi stato d’aiuto, ma l’unico che può fornirvi la certezza è proprio Bosotin e gli ex ultras di quel primo periodo anni 70.
    Grazie comunque per questo articolo.

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