BIBINO CI HAI SPERATO.. MA SEI SEMPRE UMILIATO!

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Il bibino ne esce umiliato, questa è la più grossa soddisfazione di una partita sofferta, che potevamo anche buttare nel cesso per una gestione pessima del vantaggio e che sicuramente avrà mandato su tutte le furie Montella (le sue mosse di togliere Eder e Cassano quasi all’unisono sono state comunque affrettate, abbiamo rischiato di fare la frittata, porca puttana!).
Potevamo vincere 0-3 dopo un dominio assoluto, dopo 60 minuti perfetti, in cui Cassano e Soriano hanno fatto capire cosa vuol dire saper giocare a calcio: fare gioco di squadra, avere un compagno vicino che capisce tutte le tue mosse, un compagno a fianco con cui l’intesa è perfetta. I Compagni di viaggio, li chiamava Francesco De Gregori.
E se poi a due campioni come Antonio e Soriano unisci il Mostro Sacro Eder, ecco che cominciamo a ragionare e a fare punti. Ed ecco che tutti i discorsi allarmistici e insensati sulla serie B di qualche esimio critico (fatti fino a due settimane fa) fanno grassamente ridere i polli.
E’ stato un derby nevrastenico, carico e con le fiamme nel culo, in cui i bibini hanno dato sfoggio di tutti i loro caratteri pessimi: ululati belluini e anti-sportività, una vergogna assoluta, altro che fair play inglese, altro che squadra all’inglese come si autoproclamano quei rantegosi, quei catarrosi inutili.
Che schifo, ragazzi. CHE SCHIFO!
Fumogeni che fermano la gara per ben due volte, partiti dalla Nord. Un pubblico veramente di merda.
Una squadra in campo, quella dei piccioni, che rischia di segnare alla fine del primo tempo, quando Cassano ferma il gioco con un pezzente rossoblu per le terre. De Maio ruba il pallone al 99 e fa ripartire l’azione al limite dell’area. Cose incredibili, manco la Juve è arrivata a tanto, almeno negli ultimi dieci anni.

Il resto ormai è storia:

Triplice vantaggio blucerchiato, con Soriano che innestato continuamente da Cassano sembra un fenomeno.
Prima rete di Soriano su lancio del Pibe di Bari al 19′: rinvio sbilenco di Burdisso e conclusione al bacio al volo di Roberto per l’1-0.
Raddoppio al 28′ su contropiede lanciato dal solito Fantantonio per il cavallo pazzo Carbonero, ne nasce il solito casino con Barreto che si incespica come un carciofo, arriva con pulizia Eder che sancisce il colpo da biliardo del 2-0.
Terza rete nella ripresa, al 50′, col resuscitato Regini (impresa di Montella) che sgroppa e serve Cassano, perfetto e magico nell’allungare la palla a Soriano per il 3-0.
Sembrava partita chiusa, ma bisogna comunque illudere i genoani che si gettano alla disperata in avanti e trovano l’1-3 al 68′ su corner di Pavoletti.
Poi gli inferiori approfittano dei ripetuti svarioni della nostra difesa: Moisander ogni tanto sembra un crucco sperduto in vacanza a Celle Ligure, coi calzettoni bianchi abbassati sulla spiaggia. Dal suo errore nasce un gol fatto per Lazovic, che fortunatamente manda fuori.
L’errore successivo di Zukanovic all’81’ offre al duo Rincon-Pavoletti la palla del 2-3, realizzata dalla punta rossoblù.
Poi si soffre, fino all’ultima azione sull’asse Soriano-Barreto al 94′, col tiro da vero caprone del paraguaiano sulla traversa. Manco in Terza Categoria.
Ma va bene tutto, sono grandiosi i tre punti.

E poi, tutto sommato, le due reti lasciate ai bibini potranno creare le illusioni puntualmente disattese, che porteranno quei disperati al futuro sfacelo. “Gasperini e Preziosi, è finito il vostro tempo”, recitava uno striscione nella Nord, non c’è da aggiungere altro.

Godiamo della serata che ci ha regalato scampoli di entusiasmo.

Eder è tornato magico, Fernando ha lottato come un dannato. Soriano sembrava Zidane. Vedere Cassano che dispensa assist con questa frequenza è come trombare urlando e ascoltando la Nona sinfonia di Beethoven.
Ora andiamo avanti, lasciando sguazzare i topi nella loro melma, ci rivedremo fra mesi: speriamo che siate sempre più in basso! 
Per noi inizia un nuovo campionato: 7 punti in 3 partite per la nuova Samp di Montella.

Fateci godere sempre, come stasera

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SampGeneration

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8 commenti

  1. Bisogna tener presente che circa la metà del pubblico coi colori dei rubinetti sono napuli, non ci si stupisca se siano zozzi e squallidamente maleducati. Ricordiamoci che è un popolo che si permette di fischiare l’inno di Mameli e sputare sul tricolore…..chi dimentica è complice!!!!!

  2. modernist359 -

    Sono contentissimo della vittoria e un pò meno del risultato perchè, quando stai vincendo per 3 a 0 già all’inizio del secondo tempo, è sicuramente difficile gestire la partita fino alla fine e in modo particolare in un derby giocato anche fuori casa, ma i cambi sono quelli che possono consolidare o ribaltare una situazione: Correa e Muriel non li ho visti per niente incisivi, ma soprattutto il primo non l’avrei schierato in campo dopo tanto tempo che non giocava e avrei tentato invece la carta Ivan certamente più pimpante dopo la prova con il Palermo: ovviamente sono solo mie particolari considerazioni da semplice tifoso.
    Comunque abbiamo rischiato il 3-3 ma alla fine avrebbe potuto anche essere un 4-2 per noi se Barreto, oltre alla grinta e buona volontà, avesse avuto un pò più di freddezza nel calciare un pallone, da gol praticamente fatto, sulla traversa.

    Va bene così e ora sotto con la Juve.

    Un ringraziamento va a tutti i tifosi presenti nella Sud veramente grandi per tutta la partita e in particolare al gruppo dei ragazzi di Pegli che hanno organizzato la coreografia nella gabbia dove anch’io, da vecchietto di quasi 57 anni mi sono ritrovato a cantare ed esultare nel derby più gelido che io ricordi.

  3. io questa vittoria la dedico al poco ricordato Damiano tamburino !
    mi è venuto in mente oggi e pensai a tutte le volte che era li a darmi il giornalino e in trasferta sino al ultimo !

  4. La squadra è in crescita, dietro però sbandiamo in maniera paurosa, serve un centrale come il pane; davanti Antonio regala colpi di classe incredibili (quando fa queste giocate capisco come mai il Real l’aveva preso), unico neo Muriel che è sempre evanescente ed ora diventato 3 scelta nelle gerarchie davanti.
    La domanda ora è: che campionato ci aspetta; guardiamo ai piani alti o i 23/26 punti sono la nostra dimensione anche per il girone di ritorno?

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