BIBINO, BASTA LAGNE. ATTENDI IL RICORSO E TACI

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La Sampdoria non parteciperà alla discussione del ricorso della società rossoblù. Scelta di fair-play, ma anche diplomatica. Infatti le probabilità che sia accolto il ricorso di Preziosi e compagnia non è altissima. A sentire il commento degli addetti ai lavori è difficile che il Coni ribalti le prime due decisioni sulle sorti bibine.
Tocchiamoci le palle e vediamo.
Nel caso, sia ben chiaro, la Samp non elemosina il posto da nessuno, ma lo ottiene da regolamento, per scorrettezze altrui.
Questa situazione è montata soltanto per le questioni di rivalità cittadina.
L’anno scorso, ad esempio, il Toro passò in Europa da settima a 57 punti (meno di noi se battiamo il Parma) e si è preso la qualificazione senza troppe menate.
Ora attendiamo serenamente il responso del Coni di giovedì, ma non si possono più sentire questi melodrammi bibini, questi strazi da tragedia greca. La loro vita è una tragedia, non l’hanno ancora capito?
Avete capito che abbiamo a che fare con dei megalomani, tifosi che dopo la bella partita con l’Inter pensano di aver fatto l’impresa del secolo, di aver scalato l’Himalaya a mani nude?
Gran bella partita, è vero, decisa da un gol al 92′ contro una squadra che ha perso con tutti (Chievo compreso). Ora godono, perché anche grazie al nostro pessimo finale di stagione finiscono davanti a noi.

Ma ci stanno davanti ogni volta che passa la cometa, da ciò derivano i loro melodrammi.
Poi, da quella sponda, se ne sentono di tutti i colori, tipo: “il Coni deve accettare, dopo aver visto il calcio champagne di Genoa-Inter!”. Cosa c’entra?
Qualcuno ci va più sottile e si lagna: “Belin, non l’hanno capita che con Gasp siamo i migliori ambasciatori del calcio italiano?”
Risate grasse.
Peccato che il Coni non valuterà la parte tecnica ma la parte dei conti.
Vediamo il responso di giovedì e si valuterà. Da quello, cosa più importante, dipenderà la programmazione della nostra prossima stagione.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

15 commenti

  1. Praticamente danno così tanto per scontate le loro irregolarità che pensano di sfottere chi, per semplice regolamento, gli passa davanti. Certo che dev’essere facile fare le squadre senza pagare i giocatori che compri.

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