BERESZYNSKI COME DI LIVIO: UN SOLDATINO AGLI ORDINI DI GIAMPAOLO

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Pur essendo in apparenza blasfemo, l’accostamento tra “soldatino” Di Livio e il terzino destro blucerchiato Bereszynski regge. Non solo per una questione di piedi, abbastanza ruvidi in entrambi i casi pur con una chiara predilezione per l’ex terzino della Nazionale; ma anche di ruolo, temperamento e propensione a spingere avanti e indietro sulla fascia che nemmeno un cinquantino.

Beres non si ferma mai. È un pendolino instancabile, diligente in fase difensiva e temerario nel gettarsi all’attacco seguendo il movimento dei compagni da lui trattati alla stregua di commilitoni. Intervistato da un noto quotidiano genovese, il terzino polacco ha dichiarato di agire in campo come un soldato.Sono abituato a lottare, per la Polonia come per la mia squadra di club”.

Il rettangolo verde come un campo di battaglia, la partita come una pugna. Per Bereszynski ogni partita è una battaglia da combattere con il coltello tra i denti, ma sempre nei canoni del fair-play. Duro ma leale anche con gli avversari più tosti, vedi El Shaarawy e Deulofeu e nelle recenti vittorie che hanno rilanciato la Sampdoria fino a proiettarla nella parte sinistra della classifica.

È difficile sbilanciarsi subito su di un giocatore, ancora di più nel caso di uno straniero appena sbarcato in Italia. Ma per Beres si può fare un’eccezione: finalmente la Samp ha trovato un terzino destro affidabile anche dal punto di vista caratteriale. Una buona notizia per una squadra che, negli ultimi tempi, mancava spesso di quella che a Napoli chiamano “cazzimma”.

Un terzino più di lotta che di governo, che non disdegna lo scontro fisico e al fioretto preferisce la cara e vecchia spada. Questo è Bartosz Bereszynski, che condivide con il mitico Angelo Di Livio il soprannome di “soldatino” per l’atteggiamento combattivo mostrato in campo. Anche se, per diventare come “l’idolo del braccio 6” di un memorabile film di Aldo, Giovanni e Giacomo, deve ancora farne di strada. E abbandonare quella “faccia pulita” che ancora lo contraddistingue.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

1 commento

  1. A me questo ragazzo piace da matti!
    Pratico, concreto, magari difficilmente lo vedremo arare tutta la fascia per 90′, ma il suo apporto ho l’impressione che non verrà mai mancare, davvero un bell’acquisto!

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