ASSE SAMPDORIA-LATINA. QUESTI GLI OBIETTIVI DI FERRERO

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Presentazione ufficiale della nuova partnership tra Samp e Latina. Un accordo che, come raccontato dallo stesso Ferrero e dai due co-presidenti della società laziale, deriva da un’intesa nata e consolidata negli ultimi mesi.

Ma in cosa consiste in sostanza questo sodalizio? Come ha spiegato il co-presidente del Latina Pasquale Maietta, “la nostra sinergia prevede la possibilità per la Sampdoria di far crescere i propri giocatori nella nostra squadra e, allo stesso tempo, di avere una via preferenziale per arrivare a nostri giocatori”. Un progetto che si è già concretizzato nella prima operazione di “do ut des” tra le due società. A Latina sbarcano in prestito in un colpo solo addirittura quattro giocatori: Rocca, Rolando, Varga e De Vitis. Giovani calciatori che hanno bisogno di crescere in una piazza che li faccia giocare. E chi meglio di una squadra di B come il Latina?

In cambio, la Sampdoria si assicura le prestazioni di un giovane mediano della società nerazzurra: Roberto Criscuolo. Nato a Roma nel 1997, Criscuolo non ha ancora esordito tra i professionisti ma la scorsa stagione ha disputato un intero campionato con la formazione Primavera del Latina, con 36 presenze e 9 gol: tanti per un centrocampista. Il ragazzo può giocare sia davanti alla difesa che in mezzo al campo e, nelle situazioni di emergenza, addirittura come centrale difensivo.

Criscuolo, che quest’anno sarà lanciato in prima squadra dal Latina, è un talento che ancora deve dimostrare tutto: ma le premesse sono buone. Il suo acquisto è in linea con il trend di mercato della Sampdoria di quest’anno, cioè investire sui giovani.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

5 commenti

  1. tutte iniziative interessanti e lodevoli mirate al futuro.speriamo dia i suoi frutti naturalmente.noi non abbiamo i 90 milioni per comprare higuain quindi questa e’ la strada da seguire per noi piccoli e poveri del campionato secondario dei misci.questo e’ il risultato di anni e anni di regole a senso unico tese a favorire sempre solo le grandi a discapito delle piccole.del resto il calcio e’ lo specchio esatto della societa’ attuale.i ricchi che pisciano in testa ai poveri sempre piu’ poveri

  2. Aggiungo che stiamo prendendo dei giovani veramente giovani! La caccia alle plusvalenze per i piu forti fa meno paura, li puoi anche tenere qualche anno senza che si svalutino.

  3. LUCA DAL BRASILE -

    calcisticamente parlando, ma che li prendiamo a fare?
    Tanto poi non toccano palla per 1-2 anni e poi vengono messia ammuffire in qualche Lanciano o Lugano… e se hanno culo vengono svenduti al primo offerente.
    Puntare sui giovani? ahahahahahahaha

    • piu o meno, è quel che succede. Se son bravi, come Icardi, si vendono fin troppo presto.
      Non siamo ancora squadra di quella fascia che resiste quell’anno in piu per far che il giocatore di 10milioni poi valga 30 o 40 milioni, sempre esempio Icardi. Ma questo va al di la del presidente, è il tipo di livello di cui facciamo parte. Servono i 10 oggi e non si puo investire nel resistere, per i 40 di domani. Ma quel livello intermedio, nel nostro calcio che ha fatto retromarcia, ci sono anche Milan e Inter. Addirittura le squadrette inglesi tipo stoke city, sunderland, southampton, hanno piu potere d’acquisto di tutte le squadre italiane, tranne juve. Come per tutta la Azienda Italia, siam rimasti indietro, abbiamo perso il treno della new economy e della globalizzazione, che ahime, piaccia o no, “is here to stay”.
      Quel che tu additi come incompetenza è quel passa il convento, e forse è sopravvivenza della samp dentro a una bolla italiana di decadenza generale. Io il sultano pronto a comprare dopo il giullare, non lo vedo. Volpi, unico papabile, non ne vuol sapere. Quindi ciccia.

  4. Ora che Soriano andrà al Villareal per 15 milioni in molti saranno contanti, A me dispiace sicuramente. Poi se devo giudicare l’operato della società a partire dall’ accordo con il Latina le cessioni in plusvalenza effettuate compreso Soriano e i nuovi acquisti dai 20 ai 24 anni di:
    Schich, Linetty, Budimir, Djuricic, Dodò e forse Praet devo dire che la dirigenza della Sampdoria ha operato in maniera encomiabile assicurandosi per il futuro altre e prestigiose plusvalenze. Ma vi ricordate quando vendevamo Poli, Maggio e Campagnaro per un tozzo di pane ai potenti italiani?
    Ora si rinforza solo squadre straniere!!!!!!!!! Alla faccia delle milanesi etc etc (a parte Eder)

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