ALL’ASSALTO DEL VERONA, SCINTILLE A BOGLIASCO!

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All’assalto del Verona, per continuare la (sorprendente) striscia positiva che ci ha trascinato fuori dagli ultimissimi posti. Affrontiamo ancora una squadra, sulla carta, alla nostra portata. Anche se il Verona ha avuto fino ad ora risultati davvero eccellenti.

Ha già 16 punti: se il cammino salvezza prevede che si giri a metà campionato a quota 20, l’Hellas è gia a tre quarti del percorso. E ci fa piacere. In primis per il vecchio gemellaggio con la tifoseria veronese, uno dei più solidi per i nostri colori. Poi perché i gialloblù hanno sin qui disputato delle gare brillanti, sempre propositivi, armati di tridente come in serie B, sbattendosene di impostare le partite per difendersi.

Merito di mister Mandorlini, non un mostro di simpatia, dotato di una capigliatura decisamente discutibile, ma molto bravo a organizzare i suoi giocatori. Se poi ci aggiungiamo l’esplosione di alcune incognite di inizio stagione, come l’insolito goleador Jorginho (chi è quel genio preveggente che l’ha comprato al fantacalcio?), medio-man Cacciatore, implacabile in zona gol, e soprattutto Luca Toni, risvegliato dalle tenebre e di nuovo imponente in area di rigore, allora il quadro è completo.

I gialloblù si presentano col solito 4-3-3: Rafael in porta. Cacciatore, Gonzalez, Maietta, Albertazzi in difesa. Romulo, Jorginho e Halffredson a centrocampo. Gomez, Toni e Martinho in attacco. Va in panchina il talento Iturbe.

Noi siamo chiamati a confermarci, dopo le prove vittoriose con Livorno e Atalanta che, tuttavia, non hanno sciolto del tutto i dubbi sul valore della squadra. C’è da dire che in questo ciclo di 5 partite in cui affrontiamo squadre del nostro livello, stiamo andando molto bene, muoviamo la classifica, e questo fa ben sperare.

Arie agitate, comunque, dalle parti di Bogliasco. Il dito medio di Palombo ha portato l’ex capitano a scusarsi in tutta fretta con i tifosi… ma che ci vogliamo fare? Sono anziani i tifosi dei Distinti, è anziano Angelo Palombo… Insomma, è stato uno scontro tra vecchi rincoglioniti, mettiamoci una pietra sopra e buonanotte ai suonatori!

Ieri, invece, scintille tra De Silvestri e Delio Rossi. Da troppo tempo il nostro mister tiene i pugni in tasca… Evidentemente, il vecchio lupo, fiuta l’odore del ring.. Comunque tutto si sarebbe risolto a tarallucci e vin santo, ma può essere un segnale positivo: la squadra arriva carica al match di stasera. Ci schieriamo con il 4-4-2, che buone cose ha fatto  vedere contro l’Atalanta. Da Costa in porta. Mustafi, Gastaldello, Costa e Regini in difesa. De Silvestri, Obiang, Kristicic e Gavazzi a sinistra. Gabbiadini ed Eder in avanti. I dubbi riguardano Gavazzi o Wszolek sulla sinistra (il nasuto ex Vicenza dovrebbe essere della partita), e Gabbiadini o Pozzi in avanti. Gabbiadini è in avarìa, ma forse è meglio metterlo in campo e aspettare l’ingresso di Pozzi nella ripresa. Bjarnason, piede di ferro, se ne va in panchina. Torna invece sette polmoni Gavazzi, la freccia low cost della fascia sinistra, testa e cuore alla Forrest Gump.. E allora: go go Gavazzi!

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SampGeneration

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