ABBATTUTO IL CATENACCIO DEL CHIEVO. CUORE SAMP IN 10

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La butta dentro Soriano, al 92′ con un tocco di fino che ci regala tre punti sacrosanti, contro un Chievo inguardabile, tutto culo e catenaccio. Vittoria meritata, la sconfitta sarebbe stata una bestemmia. Ma anche il pareggio, con la squadra ridotta in 10 uomini per l’espulsione di Mustafi, ci sarebbe stato stretto.

La differenza tra Samp e Chievo è netta. Il primo tempo si chiude con un dato imbarazzante: con i clivensi schierati a testuggine in difesa della propria porta (quasi sempre in 10/11 dietro la linea del pallone: un calcio davvero troglodita) gli ospiti arrivano a circa 10 minuti di possesso palla. Il gioco lo facciamo sempre noi, ma contro una squadra che fa le barricate davanti alla porta, non è facile creare occasioni.

In compenso creiamo un numero infinito di fagiolate: intere casse di fagioli vengono versate in area clivense, mischie tipo rugby che però non trovano fortuna.

Bisogna aspettare il 45′ per la palla gol più nitida per i blucerchiati: su un cross dalla sinistra, Mustafi sfiora la palla e Gastaldello ha l’occasione buona di testa. Ma a circa un centimetro dalla porta coglie il palo. Brutto errore, si va al riposo.

Abbiamo stra-dominato, senza renderci pericolosi. Ed è anche per questo che a fine gara Sinisa sentenzierà. “Qui ci servono rinforzi”.

Infatti nella ripresa accade quel che molti temevano. Non abbiamo trovato la via della rete, e il Chievo ci punisce alla prima azione merdosa: Obinna tira dalla distanza e prende il palo. Fiorillo è battuto, Obinna si avventa ancora sul pallone e Mustafi lo prende per la varra lanciandolo a terra: rigore netto ed espulsione per il panzer doriano. Batte Thereau, Fiorillo intuisce ma non arriva sul pallone: è 0-1 al 66′

Si teme il peggio, temiamo di avercela in quel posto. Ma sbagliamo in pieno.

La Samp è tosta, dimostra di avere palle, di avere il sacro fuoco del riscatto.

In 10 ci buttiamo in avanti.

Ma abbiamo ancora difficoltà a costruire palle gol e c’è bisogno dello spunto del singolo per essere realmmente pericolosi. E il campione di giornata ha un nome che non ti aspetti: Vasco “coca cola” Regini, travestito per l’occasione nell’Alberto Tomba dei tempi d’oro, il Tomba strafottente e indemoniato delle piste di Calgary.

All’81’ Vasco Regini salta mezzo Chievo in slalom, dal centrocampo in su. I giocatori sono paletti, lui allarga la falcata si avvicina all’area e serve Eder.

Il Cittadino marcato da Frey e Guarente si inventa una giocata estemporanea, da beach soccer, in puro stile Ederinho: una magia delle sue, di quelle che attendevamo con fiducia da settimane. Entra in area, nasconde il pallone e poi lo spedisce in rete con un tocco di punta, con tanto di finale in tuffo in caduta libera dopo il tiro: è la rete del pareggio: 1-1.

Lo stadio ci crede. Siamo in 10, mancano 10 minuti, e non possiamo accontentarci del pareggio contro questi pecoroni del Chievo, incapaci di crear un’azione degna della serie A.

L’arbitro dà 5 minuti di recupero, e al 92′ ancora l’eroe di giornata Regini fa partire un traversone dalla sinistra: Hetemaj cicca la palla come potrebbe fare un ubriaco barcollante, appena uscito dal bar, e favorisce l’inserimento di Soriano.

Il tocco di esterno del nostro centrocampista è da applausi e termina in rete, nell’angolo baso alla destra del portiere.

Ancora grande Soriano, un grande centrocampista per la Samp!

Si chiude così la partita: 2-1, una giusta vittoria, ottenuta all’ultimo minuto, che consolida la nostra classifica e lascia nella meritata palude il Chievo e il suo catenaccio.

Bene così, la parte sinistra di classifica è irraggiungibile, ma dobbiamo chiudere al meglio la stagione.

Poi, se Sinisa sarà ascoltato dalla società, potremo divertirci ancora, e per lungo tempo.

Autore

SampGeneration

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3 commenti

  1. Vittoria sofferta ma meritata! Bel gol di soriano, il chievo non ha fatto niente per vincere. Ora speriamo che in settimana ci sia questo benedetto incontro con mihajlovic. Le dichiarazioni di Osti di oggi non le ho capite. Ma sono abituato a capire poco di quello che dice il nostro direttore sportivo…

  2. Osti speriamo venga defenestrato a breve quando parla meglio toccarsi…..sono arrivati 3 punti che mettiamo sul collo dei pennuti, prova di carattere!!

  3. E ancora lode a Soriano in barba a tutti i suoi vecchi detrattori. E comunque guardando la striscia dei commenti di certi tifosi, in una televisione locale, si nota come la madre dell’ imbecillità sia sempre incinta e prolifica assai.

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