A PORTE CHIUSE PER UN MESE. ORMAI TUTTO E’ POSSIBILE

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La clamorosa ipotesi è finita ieri sera sul tavolo del governo, proposta dal Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Conte: blocco totale di ogni evento e manifestazione, anche sportiva, per i prossimi 30 giorni in tutta Italia. 
Le ultime raccomandazioni andranno ad integrare il decreto dello scorso 1 marzo e potrebbero essere approvate entro le prossime 48 ore.

Le misure restrittive avranno la durata di un mese. Fra due settimane un ulteriore punto sulla situazione chiarirà se sarà necessario adottarne di nuove o alleggerire la loro portata.
I punti salienti dicono che saranno sospese per un mese tutte le manifestazioni, comprese quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone o il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.

Chi ha superato 75 anni e chi ne ha piu’ di di 65 è invitato, inoltre, a non frequentare luoghi affollati. Vietati abbracci e strette di mano per tutti, e poi, secondo l’elenco: “evitare scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attività sportive e richiede ai Comuni, agli enti territoriali, alle associazioni culturali, associazioni sportive, al mondo della comunicazione di offrire attività ricreative individuali alternative, che promuovano e favoriscano le attività all’aperto (senza assembramento) o presso il proprio domicilio”.

Per quanto riguarda il campionato di calcio, infinitamente meno importante della salute di tutti, la situazione è ormai nel marasma piu’ totale . Se prima potevamo dire che il campionato fosse falsato adesso siamo alla falsificazione al cubo.
Ma c’è poco da fare o da dire: si tratta di un anno eccezionale. Storicamente c’è da rallegrarsi soltanto al pensiero che misure di emergenza di questo livello si erano prese solo durante i conflitti mondiali. Ora ce la passiamo sicuramente meglio: quindi brindiamo, ma senza scambiarci i bicchieri.
E’ probabile, a questo punto, che la Lega serie A punti al proseguo del campionato a porte chiuse. Se già il rinvio di Inter-Sampdoria aveva mandato i calendari in tilt, la sospensione di un mese delle partite vorrebbe dire annullare definitivamente il campionato. Con sentenze finali a caso: magari il genoa potrebbe vedersi assegnato lo scudetto della pietà e ottenere la stella della mestizia. Insomma tutto puo’ essere nel caos italico. Senza contare che ci sono milioni di euro di diritti televisivi in ballo, la miglior arma per evitare blocchi di lunga durata.
Ma queste sono tutte ipotesi. Non resta che attendere la decisione della Lega con una consapevolezza: la regolarità del campionato è andata a farsi benedire. Ma in un anno eccezionale come questo dovremo attenderci eccezionalità continue, anche nelle prossime settimane.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. in caso di sospensione campionato per cause forza maggiore secondo regolamento ha valore classifica ultima giornata COMPLETATA per cui gobbi scudettati e cenua in b…sospendiamo e rinviamo europei di un anno…la salute prima di tutto

  2. A parte le battute dell’amico Solodoria (magari) La situazione è drammatica e penso che le porte chiuse resteranno fino a fine maggio

  3. ciao silverfox personalmente sono ancora piu’ pessimista…prima o poi sara’ contagiato dal coronavirus un calciatore di serie a (in c e’ gia’ successo) e a quel punto…? squadra in quarantena? partite perse 3 a 0 perche’ non puo’ presentarsi? non credo…e allora si blocchera’ tutto…e chi mi dice che una societa’ tipo cenua non dia un milione di euro al goldaniga di turno che e’ di quelle zone per contagiarsi, fermare tutto ed evitare la b? saro’ machiavellico per deformazione professionale ma non me ne stupirei

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