57 VOLTE SU 68. UN’ORGIA DI SUPERIORITA’

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Parafrasando una strepitosa battuta di Robin Williams tratta dal film Good Morning Vietnam, cosa sono 57 su 68 per noi? Un’orgia. Un’orgia di superiorità, di sorpassi effettuati sul campo, di storica predominanza dei nostri colori e di inevitabile superamento dei soliti discorsi triti e ritriti che si consumano nei peggiori bar sport sparsi fra Voltri e Nervi.

Infatti, quando si parla di questa impietosa frazione, 57/68, si citano inevitabilmente dei rapporti di forza esistenti nel mondo calcistico all’ombra della Lanterna, che chiudono qualsiasi altro confronto possibile ed aprono ferite profondo nell’anima rassegnata dei nostri cuginastri.

Sappiamo tutti che con i bibini gli argomenti costantemente in auge sono sempre ed essenzialmente tre: il passato, i derby ed il futuro.

Il passato, per loro, è la storia antidiluviana del primato di nascita nel panorama calcistico nazionale, e della gloria portata dai fantasmi di un gioco del pallone buffo e sostanzialmente pionieristico. A questo, come è naturale, noi opponiamo il nostro passato più recente di trionfi nazionali ed europei che ancora brilla nei nostri occhi

Qui la lotta è portata all’infinito visto che, se vogliamo vederla con gli occhi di un osservatore imparziale caduto sulla Terra da Marte, entrambi gli argomenti hanno la stessa forza dialettica (anche se per noi, ovviamente, quello che abbiamo vissuto sulla nostra pelle rappresenta la stoccata vincente, la rete della vittoria).

Pensando al futuro, solitamente, il genoano conferma sempre la capacità di comporre incredibili visioni dei giorni che saranno, ipotizzando acquisti che puntualmente non si verificano, oppure facendo assurgere al ruolo di fenomeni del calcio universale degli incredibili paracarri che sfigurerebbero nella terza categoria molisana.

Qui, miei cari sampdoriani, il confronto è impari: di fronte ad una raffigurazione fantascientifica del domani degna del miglior Asimov, siamo impotenti: il genoa, si sa, è sempre la squadra più forte dei prossimi mesi (almeno sino a quando non inizia il campionato…).

Infine, arrivando all’argomento derby, possiamo dire senza timore di essere smentiti, che anche qui i numeri totali sono MOSTRUOSAMENTE dalla nostra parte e di conseguenza non ammettono repliche. Dal momento che si tratta anche di una diatriba “stagionale”, viva prima, durante e dopo ogni partita che ci tocca giocare contro gli oriundi inglesi de noantri, basta tenere sempre a mente il vecchio ma sempre attuale adagio recitante: “che si vinca o che si perda, forza Doria e genoa merda”.

57/68 travalica però tutti questi concetti. Qualsiasi Opinion Leader proveniente dalla gradinata nord è portato al mutismo quando in campo entra la fredda voce della matematica, quel citare semplici numeri che non ammettono risposte.

Diciamocelo, la supremazia cittadina possiede un suo intrinseco valore.

Perché bisogna pur accettare l’esistenza del bibino in questo mondo, ma arrivargli puntualmente davanti chiude i giochi almeno per un’estate intera. Quindi 57 su 68 è l’extrema ratio, la frase finale quando vi vorrete liberare del vostro interlocutore rossoblù. Pensateci bene, è un oceano temporale di sconfitte e di prevaricazioni che nessun genoano attualmente in vita, se si escludono i poveri e sempre innocenti infanti, vedrà mai colmato nell’arco della sua esistenza terrena.

Significa, al di là di ogni menaggio, che siamo superiori dal 1946 di fronte a qualsiasi prova del nove e che quindi possiamo continuare, anche nei momenti più bui, quelli che una volta ogni vent’anni possono capitare, ad ostentare la consapevolezza di essere superiori perché l’abbiamo guadagnata sul campo e non con inutili parole buttate al vento.

 

 

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. Siete 4 rumente che hanno capito di essere al mondo solo grazie ad un mecenate del petrolio,altrimenti sareste ancora li a chiedere con che bus si arriva a Brignole.
    A sentirvi parlare si ci scompiscia dalle risate perchè sembra di ascoltare un tifoso del Barcellona o del Manchester.
    Vi rode il culo che Noi siamo la prima squadra di Genova e che ne porta il nome,nella buona o nella cattiva sorte
    Derby vinti? Si certo ne vincevate di più negli anni 60 e 70. Dal 90 ad oggi ( nella storia moderna a voi tanto cara) siete indietro.
    Vi siete inventati uno stile che vi fa apparire dei manichini ( almeno prima eravate più genuini ). Lo stile di frignare e scandalizzarvi per i funerali in vostro onore,quando siete stati voi ad inventarli negli anni 70 per le nostre retrocessioni,o quello di assaltare la vostra squadra a Bogliasco o i giornalisti
    Avete una storia degna di zelig: avete provato a fondervi anche con il lattaio con risultati mortificanti,fino a quando il duce , per salvare il culo all’Andrea D’oria, ha compiuto una delle sue ennesime schifezze
    Ciao merde inferiori. GENOVA E’ SOLO ROSSOBLU’. Fatevene una ragione

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